Approccio Diagnostico ai Tumori del SNC

Biopsia cerebrale in stereotassi. Fonte: Wikimedia Commons (autore n.d., CC BY-SA 2.5).

Principio

La diagnosi dei tumori del SNC è multidisciplinare e integra:

  • quadro neuroradiologico;
  • esame cito-istologico su biopsia stereotassica: con un ago si ottiene un prelievo di tessuto, che viene strisciato per schiacciamento su un vetrino ed esaminato in estemporanea durante l’intervento;
  • esame istologico sul campione chirurgico (vedi Esame Istologico);
  • età del paziente (vedi Epidemiologia dei Tumori del SNC);
  • tipo e durata della sintomatologia, espressione della sede anatomica.

Imaging

Segni diretti (legati alla lesione in sé):

  • dimensioni;
  • margini;
  • opacizzazione dopo mezzo di contrasto;
  • calcificazioni.

Segni indiretti (legati alle conseguenze della neoplasia):

  • segni ossei da infiltrazione;
  • segni cisternali (aumento o riduzione degli spazi cisternali);
  • effetto massa, dovuto all’edema cerebrale;
  • idrocefalo, se il tumore ha una sede critica e ostruisce ad esempio l’acquedotto di Silvio.

I margini distinguono i tumori a crescita infiltrativa (es. Glioblastoma) da quelli a crescita espansiva (es. Astrocitoma Pilocitico).

Aspetti cito-istologici

Il prelievo stereotassico permette di identificare il tipo di lesione e dà al chirurgo le informazioni per decidere come intervenire. Istologia e citologia identificano le varie categorie, ad esempio:

  • necrosi a palizzata o pleomorfismo → glioblastoma;
  • poche atipie e assenza di necrosi → astrocitoma di grado II;
  • aspetto a uovo fritto → Oligodendroglioma.

Le stesse caratteristiche si possono riconoscere anche su un preparato citologico per schiacciamento (vedi Esame Citologico), anche se è più difficile.

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