Oligodendroglioma
Glioma a differenziazione oligodendrogliale (vedi Classificazione dei Tumori del SNC (Cushing e Linea Differenziativa)).
Epidemiologia e sede
- Giovani adulti di 20–40 anni.
- Emisferi cerebrali in sede iuxtacorticale (lobi frontale, temporale, parietale), soprattutto al passaggio sostanza bianca/sostanza grigia.

Clinica
La sede al confine con la sostanza grigia favorisce focolai irritativi: l’epilessia è una delle manifestazioni d’esordio più frequenti.
Anatomia patologica
- Aspetto a uovo fritto: citoplasma chiaro con nucleo centrale.
- Vascolarizzazione modesta, con vasi molto sottili intercalati fra le cellule neoplastiche: aspetto a “chicken wire” (zampe di gallina).
Grado e prognosi
- Grado II. Tuttavia, per le manifestazioni cliniche e per la sede, che può impedire la radicalità chirurgica o esporre a gravi danni neurologici, la sopravvivenza va da 3 a 10 anni, inferiore a quella dell’astrocitoma.
- Oligodendroglioma anaplastico: tipico degli adulti, grado III, sopravvivenza pari a metà di quella del grado II. Può essere primario o secondario (evoluzione di un oligodendroglioma di grado II).
- Rara l’evoluzione verso il glioblastoma: si parla di glioblastoma con componente di oligodendroglioma.
Alcuni autori considerano il glioblastoma la via finale comune evolutiva di tutti i tumori gliali, indipendentemente dalla differenziazione; altri riservano il termine alle forme astrocitarie. Si usa quindi la dicitura “glioblastoma con componente di oligodendroglioma” e non semplicemente “glioblastoma”, anche perché la presentazione clinica è diversa dal Glioblastoma classico.
🔗 Collegamenti
- Astrocitomi Diffusi — 🔄 glioma diffuso a differenziazione astrocitaria
- Glioblastoma — ➡️ evoluzione rara
- Grading WHO dei Tumori del SNC — 🔗 gradi II e III
- Approccio Diagnostico ai Tumori del SNC — 🔬 aspetto a uovo fritto
- Prognosi dei Tumori Cerebrali — ⬇️ sopravvivenza