Esame Istologico

Nell’esame istologico si preleva un frammento più o meno grande di tessuto (fino all’intero organo: pneumonectomia, emiepatectomia, resezione intestinale), in cui le cellule che compongono la lesione si trovano nella loro configurazione nativa, cioè come la patologia le ha disposte e nella loro collocazione anatomica. La differenza fondamentale con l’Esame Citologico è che qui si valuta non solo come sono fatte le cellule, ma anche come sono aggregate fra loro e in rapporto con i normali costituenti dell’organo.

Questo consente informazioni che il prelievo citologico non darebbe:

  • In una lesione pigmentata cutanea si fa diagnosi di melanoma e si valutano infiltrato linfocitario e profondità di invasione nel derma (indice di Breslow, livello di Clark) → informazioni prognostiche.
  • In una neoplasia del grosso intestino si riconosce l’adenocarcinoma e si valuta fin dove si infiltra nella parete (muscolare, avventizia, sierosa) → informazioni stadiative.

L’informazione del preparato istologico è più completa, ma non di migliore qualità: anche la citologia consente diagnosi di alto livello, con intendimenti diversi.

Indice di Breslow (spessore del melanoma)

  • Livello I: < 1 mm (sopravvivenza a 5 anni 95–100%)
  • Livello II: 1–2 mm (80–96%)
  • Livello III: 2,1–4 mm (60–75%)
  • Livello IV: > 4 mm (37–50%)

Livelli di Clark (invasione anatomica della cute)

I (epidermide) · II (derma superficiale) · III (derma profondo) · IV (derma reticolare) · V (ipoderma).

Tipologie di esame istologico

  • Biopsia escissionale / incisionale — escissione completa di una lesione (neoformazione cutanea, polipo intestinale), o prelievo di una sola parte quando serve una fase diagnostica preliminare a un intervento (es. nei nevi congeniti giganti, a rischio di melanoma, si esegue l’escissione di parte della lesione per programmare un intervento demolitivo). Se eseguita per via endoscopica: biopsia endoscopica; se asporta in toto un polipo: biopsia escissionale endoscopica.
  • Biopsia per ago (agobiopsia) — aghi più grossi di quelli citologici (diametro > 1 mm); il materiale è ottenuto per carotaggio diretto della lesione (cilindretto di tessuto). Usata per lesioni focali polmonari o epatiche e per malattie diffuse del fegato (cirrosi, epatite cronica, carcinoma epatocellulare), dove serve materiale in configurazione nativa per diagnosi e tipizzazioni molecolari.
  • Diagnosi Intraoperatoria — esame estemporaneo durante l’intervento.
  • Pezzo operatorio — campione più o meno grande asportato durante l’intervento; oltre alla diagnosi fornisce la stadiazione della malattia (vedi Stadio (Staging)).

Diagnosi preoperatoria

Esempi di tecniche di prelievo a scopo diagnostico prima dell’intervento: agobiopsia (cellule in configurazione originale), esame endoscopico, broncoscopia, isteroscopia (utero), cistoscopia (vescica).

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