Lesioni Preinvasive del Carcinoma Polmonare

Le lesioni preinvasive sono cellule neoplastiche che non possono ancora oltrepassare la membrana basale e dare un fenotipo invasivo. Secondo il modello di progressione lineare, precedono il carcinoma invasivo, ma con consequenzialità non obbligata.

Micrografia di iperplasia adenomatosa atipica (AAH) del polmone. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 4.0).

Adenocarcinoma (un tempo BAC, carcinomi bronchiolo-alveolari)

  • AAH — iperplasia adenomatosa atipica: fase displastica, cellule normali ma alterate (anomalie di differenziazione); è lo step immediatamente successivo all’epitelio periferico normale. Considerata la displasia dell’epitelio alveolare/TRU (cellule di Clara e pneumociti II displastici).
  • AIS — adenocarcinoma in situ: fenotipo più grave, a crescita lepidica (vedi Pattern Lepidico e Stadiazione).

Sequenza: epitelio periferico normale → AAH → AIS → adenocarcinoma invasivo. Gene tipico nei non fumatori: EGFR; nei fumatori: K-RAS.

Carcinoma squamoso

Stessa logica, terminologia diversa: epitelio normale → iperplasia delle cellule basali → metaplasia squamosa → displasia (lieve, moderata, grave) → carcinoma in situ (≈ displasia grave) → carcinoma invasivo.

La consequenzialità non è obbligata

Seguendo i pazienti si è visto che la probabilità di progressione a carcinoma invasivo è bassa (non più del 30%):

  • L’adenocarcinoma in situ ha elevatissima probabilità di NON evolvere in invasivo.
  • Con la TAC spirale a basso dosaggio queste lesioni appaiono come immagini a vetro smerigliato (fine reticolazione, senza lesioni solide) e nella maggioranza dei casi rimangono stabili.
  • Le lesioni invasive non sono per forza cancri metastatizzanti: oggi si tende a evitare i sovratrattamenti (analogia con il carcinoma intraduttale della mammella, oggi a terapia conservativa).

➔ Poiché la consequenzialità non è diretta, si analizza la lesione preinvasiva e si decide la terapia più adatta.

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