Malattia Fibrocistica della Mammella

Termine omnicomprensivo che rimanda a mastodinia, cisti mammarie e nodularità mal definite, usualmente nella parte più alta del seno. Questi riscontri possono comparire isolatamente o insieme.

È la patologia mammaria più frequente in assoluto, tanto da essere considerata una condizione para-fisiologica nella fascia 35-45 anni (vedi Epidemiologia del Carcinoma della Mammella).

Micrografia di alterazioni fibrocistiche della mammella con metaplasia apocrina. Fonte: Wikimedia Commons (Nephron, CC BY-SA 3.0).

Quadro clinico

Le mammelle hanno una trama nodulare e densa e sono frequentemente dolorabili alla palpazione. Il seno può essere percepito come pesante e fastidioso, e le donne possono avvertire un dolore urente. I sintomi tendono a placarsi dopo la menopausa.

Fattori favorenti

Le alterazioni fibrocistiche hanno molte cause. Ripetute stimolazioni con estrogeno e progesterone possono contribuire alle modificazioni fibrocistiche, che sono più diffuse nelle donne con:

  • menarca precoce;
  • primo figlio nato vivo a un’età superiore ai 30 anni;
  • nulliparità.

Rischio oncologico

➔ Le alterazioni fibrocistiche non sono associate a un aumento del rischio di cancro. Sotto questo profilo si comportano come la ginecomastia nel maschio: entrambe non sono lesioni a rischio.

Trattamento

Sintomatico: paracetamolo, FANS e reggiseni per atletica. L’olio di enotera è in qualche modo efficace.

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