Sintomatologia dei Disordini Linfoproliferativi

Linfoadenopatia cervicale (in un caso di mononucleosi). Fonte: Wikimedia Commons (James Heilman, MD, CC BY-SA 3.0).

Sintomi generali

  • Sintomi B:

    • sudorazione notturna;
    • perdita di peso non giustificata da dieta o attività fisica;
    • febbre persistente (talvolta solo febbricola);
    • prurito.

    Sono abbastanza tipici del linfoma di Hodgkin, ma in generale correlabili alle sindromi linfoproliferative.

  • Anemia emolitica autoimmune (soprattutto nei linfomi B): il disordine linfoproliferativo produce immunoglobuline che formano immunocomplessi.

  • Incremento di LDH: proprio di molte neoplasie, non solo dei linfomi. L’LDH è un enzima rilasciato in circolo e il suo aumento indica un aumento del turnover cellulare; tendenzialmente correla con lo stadio di malattia ed è utile nel follow-up (è uno dei parametri dell’International Prognostic Index (IPI)).

Sintomi del linfoma (massa solida)

  • Linfoadenopatia che non risponde alla terapia antibiotica.
  • Crescita in sede extranodale, con sintomi dipendenti dalla sede:
    • sindrome della vena cava nei linfomi mediastinici (vedi Sindromi Cavali Superiori);
    • sintomi ostruttivi, da ulcerazione o da malassorbimento nel tratto gastrointestinale;
    • manifestazioni cutanee;
    • sintomi da impegno del SNC.

Sintomi della leucemia (sangue periferico e midollo osseo)

  • Leucocitosi, ma non sempre: la leucemia a cellule capellute, malattia diffusa senza formazione di masse spleniche, non dà leucocitosi ma al contrario citopenia.
  • Citopenia periferica (anemia, trombocitopenia), dovuta a infiltrazione importante del midollo osseo oppure a manifestazioni emolitiche autoimmuni.
    • Possono instaurarsi quadri simili alla sindrome emofagocitica, soprattutto nei disordini linfoproliferativi T-cellulari che attivano il sistema reticolo-endoteliale: i macrofagi si localizzano in sede midollare, splenica ed epatica causando citopenia.

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