Acido Etacrinico
Scheda-farmaco — molecola della classe Diuretici dell'Ansa, citata come alternativa alla furosemide. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.
Classe: diuretico dell’ansa, derivato dell’acido fenossiacetico — NON sulfamidico · ATC: C03CC01 · Nomi commerciali: Edecrin, Reomax (non commercializzato in Italia; reperibile per uso estero) · PubChem CID 3278
Perché questa molecola
Un motivo solo, ma decisivo: è l’unico diuretico dell’ansa che non è un sulfamidico. Furosemide, bumetanide e torasemide portano tutte il gruppo sulfonamidico, così come tiazidici e acetazolamide. Nel paziente con allergia documentata ai sulfamidici che ha bisogno di un diuretico potente, l’acido etacrinico è l’unica via d’uscita dell’intera farmacologia del nefrone. È la definizione di farmaco di riserva: non è migliore in nulla, è insostituibile in un caso.
La contropartita spiega perché non lo si usa altrimenti. Il meccanismo chimico è diverso: non compete reversibilmente col cloro, alchila i gruppi sulfidrilici del trasportatore legandosi in modo pressoché irreversibile alle cisteine. Da qui due conseguenze cliniche:
- l’ototossicità è la più alta della classe e più spesso permanente (le cellule dell’orecchio interno non “lavano via” un legame covalente);
- la tossicità gastrointestinale è marcata — diarrea profusa, a volte emorragica, che da sola può costringere alla sospensione.
Terzo delta, minore: non è un sulfamidico e non compete con l’urato allo stesso modo, per cui l’iperuricemia è meno costante che con la furosemide.
Struttura
Struttura 2D dell’acido etacrinico (PubChem CID 3278). Formula C₁₃H₁₂Cl₂O₄, PM 303,1 g/mol.
Acido ariloxiacetico diclorurato con un chetone α,β-insaturo (gruppo metilenico esocilico coniugato al carbonile). Quest’ultimo è un accettore di Michael: reagisce spontaneamente con i tioli, formando addotti con la cisteina e con il glutatione. È l’unico diuretico che agisce da elettrofilo — e questa singola proprietà chimica rende conto sia dell’irreversibilità dell’effetto sia della sua tossicità.
Farmacodinamica
Catena d’azione: acido etacrinico → secrezione tubulare via OAT → nel lume della branca ascendente spessa forma un addotto cisteinico (il metabolita attivo) → alchilazione dei gruppi -SH del cotrasportatore NKCC2 → inibizione prolungata del riassorbimento di Na⁺-K⁺-2Cl⁻.
flowchart TD A["ACIDO ETACRINICO<br/>(chetone α,β-insaturo = accettore di Michael)"] --> B["coniugazione con CISTEINA / glutatione"] B --> C["addotto cisteinico = metabolita ATTIVO"] C --> D["branca ascendente spessa dell'ansa"] D -->|"alchilazione dei gruppi -SH<br/>(legame ~irreversibile)"| E["NKCC2 (Na⁺-K⁺-2Cl⁻)"] E --> F["↓↓ riassorbimento di Na⁺, K⁺, Cl⁻<br/>→ diuresi massiva"] E --> G["perdita del potenziale lume-positivo<br/>→ ↑ escrezione di Ca²⁺ e Mg²⁺"] A --> H["✅ NESSUN gruppo sulfonamidico"] H --> I["✅ usabile nell'ALLERGIA AI SULFAMIDICI<br/>— l'unico della classe"] B --> J["⚠️ alchila i tioli anche nella STRIA VASCOLARE"] J --> K["⚠️ ototossicità più grave e più spesso PERMANENTE"] B --> L["⚠️ alchilazione della mucosa intestinale"] L --> M["⚠️ diarrea profusa, talora emorragica"]
Il confronto con la furosemide è il punto della scheda: stesso bersaglio, chimica opposta. La furosemide occupa un sito di legame e se ne stacca; l’acido etacrinico lo modifica covalentemente. L’efficacia diuretica finale è sovrapponibile, la tossicità no.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: buona (~100% assorbito); disponibile anche e.v. come etacrinato sodico.
- Profarmaco: in parte sì — l’addotto cisteinico contribuisce in modo rilevante all’attività.
- Legame proteico: > 90% all’albumina → come la furosemide, raggiunge il sito d’azione per secrezione tubulare.
- Metabolismo: epatico, coniugazione con glutatione/cisteina.
- Emivita: ~1 ora (fra le più brevi); onset e.v. ~5 minuti, os ~30 minuti; durata 6–8 ore.
- Eliminazione: renale (~⅔) e biliare (~⅓) — la quota biliare è maggiore che per gli altri diuretici dell’ansa.
Posologia e monitoraggio
- Orale: 50–100 mg/die (dose iniziale 25–50 mg), massimo 400 mg/die; sempre dopo i pasti per limitare i disturbi gastrici.
- Endovena: 0,5–1 mg/kg (di norma 50 mg), mai in bolo rapido e mai per via intramuscolare o sottocutanea (è fortemente irritante, dà dolore e necrosi locale).
- ⚠️ Monitoraggio: come per la classe (peso, diuresi, K⁺, Na⁺, Mg²⁺, Cl⁻, creatinina) più due sorveglianze specifiche: udito (chiedere attivamente di acufeni e ipoacusia a ogni controllo) e alvo (la diarrea è il segnale di allarme che precede la disidratazione).
Tossicità
- ⚠️ Ototossicità — la più severa della classe, con maggiore quota di danno permanente. Rischio massimo con e.v. rapida, dosi alte, insufficienza renale e associazione ad aminoglicosidi.
- ⚠️ Tossicità gastrointestinale — diarrea profusa, dolore addominale, disfagia, fino a sanguinamento gastrointestinale (soprattutto e.v. e nel paziente pediatrico). È la tossicità che, più dell’ototossicità, ne ha decretato l’uscita dall’uso comune.
- Squilibri elettrolitici di classe: ipokaliemia, iponatriemia, ipocloremia con alcalosi metabolica, ipomagnesemia, ipocalcemia; disidratazione e ipotensione.
- Rari ma gravi: agranulocitosi, trombocitopenia, epatotossicità, nefrite interstiziale; iperuricemia e iperglicemia (meno costanti che con la furosemide).
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: anuria; diarrea in atto (l’alvo è il suo tallone d’Achille); ipovolemia e squilibri elettrolitici gravi non corretti; età pediatrica (rischio emorragico GI); ipersensibilità nota alla molecola.
- Gruppi speciali: anziano → sorveglianza dell’udito e della volemia; nefropatico → accumulo e ototossicità; cirrotico → l’ipokaliemia precipita l’encefalopatia; gravidanza → sconsigliato.
- ⚠️ Interazioni rilevanti:
- Aminoglicosidi (Gentamicina, Amikacina, Tobramicina), cisplatino, vancomicina → ototossicità additiva, qui più temibile che con qualunque altro diuretico. Vedi Ototossicità da Aminoglicosidi.
- Warfarin → spiazzamento dall’albumina e potenziamento dell’effetto anticoagulante, con il rischio emorragico GI proprio della molecola che si somma.
- Litio → ridotta escrezione → tossicità.
- Digossina → l’ipokaliemia ne aumenta la tossicità.
- Corticosteroidi → ipokaliemia additiva.
- FANS → competizione sugli OAT e riduzione dell’efficacia diuretica, come per tutta la classe.
- Antidoto: nessuno; si sospende e si correggono volemia ed elettroliti.
Posto in terapia
Farmaco di riserva assoluta, con un’unica nicchia razionale: il paziente che ha bisogno di un diuretico dell’ansa e ha una vera allergia ai sulfamidici. Fuori da quel caso non offre alcun vantaggio sulla furosemide e paga più tossicità cocleare e intestinale. Impiego storico anche nell’edema refrattario. Non è commercializzato in Italia (si ricorre alla procedura per farmaci esteri); resta però una domanda d’esame classica proprio perché è l’eccezione chimica della classe.
🔗 Compare in
- Diuretici dell’Ansa — la nota di classe: bersaglio NKCC2, usi, reazioni avverse.
- Furosemide — stesso bersaglio, chimica reversibile: il confronto che spiega la tossicità.
- Ototossicità da Aminoglicosidi — il danno cocleare che i due farmaci sommano.
Fonti: PubChem CID 3278 (struttura, formula, ATC C03CC01); DailyMed SPL «Edecrin (ethacrynic acid)» per posologia, avvertenze GI e ototossicità; letteratura sulla reattività dei chetoni α,β-insaturi con i gruppi sulfidrilici; sbobina 19 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-12.