Gentamicina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Aminoglicosidi. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: aminoglicoside naturale (da Micromonospora) · ATC: J01GB03 · AWaRe: Access · Nomi commerciali (IT): Gentalyn, Genticin · PubChem CID 3467

Perché questa molecola

È l’aminoglicoside di riferimento: quello con cui si confrontano tutti gli altri, il più usato e il prototipo del monitoraggio terapeutico (TDM) per margine terapeutico ristretto. Fra gli aminoglicosidi è, insieme alla netilmicina, il più attivo sui Gram+ — su S. aureus ed epidermidis, anche β-lattamasi-produttori — ed è questo che ne fa il partner classico nella sinergia con β-lattamine o glicopeptidi per l’endocardite. Sui Gram− ha spettro sovrapponibile alla tobramicina, ma è meno attiva di questa su P. aeruginosa (MIC90 8 contro 4 μg/ml).

Struttura

Struttura 2D della gentamicina (PubChem CID 3467). Formula C₂₁H₄₃N₅O₇, PM 477,6 g/mol. In commercio è una miscela di componenti C.

Farmacodinamica

Catena d’azione: gentamicina → attraversa la parete → trasportatore ossigeno-dipendente → citoplasma → si lega alla subunità ribosomiale 30S → errata lettura del codice e blocco prematuro della sintesi → proteine aberranti → battericida rapido, concentrazione-dipendente.

flowchart TD
  A["gentamicina"] --> B["spazio periplasmatico"]
  B -->|trasportatore ossigeno-dipendente| C["citoplasma"]
  C --> D["subunità ribosomiale 30S"]
  D --> E["blocco del complesso 30S-50S"]
  D --> F["errata lettura del codice → aminoacidi sbagliati"]
  D --> G["blocco prematuro → proteine troncate"]
  E --> H["battericida rapido + effetto post-antibiotico"]
  F --> H
  G --> H
  I["anaerobiosi"] -.->|il trasportatore non funziona| C
  I --> J["resistenza naturale verso gli anaerobi"]
  K["β-lattamina o glicopeptide"] -->|altera la parete, facilita l'ingresso| B
  K --> L["sinergia battericida sui cocchi Gram+"]

Meccanismo di classe completo (i tre modi di inibire la sintesi proteica, gli enzimi inattivanti) in Aminoglicosidi.

Farmacocinetica

  • Via: parenterale (ev/im) — non assorbita per os.
  • Emivita: ~2–3 h; distribuzione limitata ai liquidi extracellulari.
  • Non supera la barriera ematoencefalica → nelle meningiti da Gram− serve la via intratecale.
  • Eliminazione: filtrazione glomerulare in forma attiva → ridurre la dose nell’insufficienza renale.
  • PK/PD: concentrazione-dipendente, parametro picco/MIC (ottimale ~8) → si somministra l’intera dose una volta al giorno (vedi Antibiotici Concentrazione-dipendenti).

Posologia e monitoraggio

3–6 mg/kg/die in 1–2 dosi, di norma in monosomministrazione giornaliera per sfruttare il picco elevato e l’effetto post-antibiotico, riducendo insieme l’accumulo tissutale.

⚠️ TDM obbligatorio — è il farmaco-scuola del monitoraggio terapeutico:

  • picco (dopo la somministrazione) → misura l’efficacia, deve superare la MIC di ~8 volte;
  • valle (prima della dose successiva) → misura la tossicità, deve essere bassa per consentire il wash-out dai tessuti. Da controllare inoltre creatinina/eGFR in corso di terapia.

Tossicità

Le due tossicità d’organo dominano l’uso clinico e sono irreversibili: le concentrazioni in queste sedi superano di decine di volte quelle ematiche e impiegano mesi a essere eliminate.

  • Nefrotossicità — accumulo nel tubulo prossimale, dose-correlata; è in parte reversibile se colta presto.
  • Ototossicità — danno irreversibile all’VIII paio, cocleare (ipoacusia) e vestibolare (vertigini, atassia).
  • Blocco neuromuscolare con paralisi respiratoria, raro ma grave, per inibizione del rilascio di acetilcolina.

Resistenza

Il meccanismo dominante è l’inattivazione enzimatica plasmidica nello spazio periplasmatico dei Gram−: acetilasi, adenilasi e fosforilasi. La gentamicina ha resistenza intermedia agli enzimi inattivanti — meno protetta di amikacina, isepamicina e netilmicina, che restano attive su molti ceppi gentamicina-resistenti. Altri meccanismi: mancata penetrazione e modifica delle proteine ribosomiali P10/S12. Resistenza naturale verso gli anaerobi (trasporto ossigeno-dipendente) e scarsa attività su streptococchi e pneumococchi. Vedi Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca).

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ⚠️ gravidanza — passa la placenta e si accumula nel liquido amniotico, con rischio di ototossicità fetale; miastenia gravis (blocco neuromuscolare); ipersensibilità nota.
  • Gruppi speciali: insufficienza renale → ridurre la dose e allungare gli intervalli, guidandosi col TDM; anziano → rischio oto/nefrotossico aumentato; terapie oltre 7–10 giorni → rischio cumulativo elevato.
  • Interazioni rilevanti:
    • Cefalosporine, vancomicina, furosemide, polimixine, amfotericina B, cisplatino → nefro- e ototossicità additive.
    • Curari e bloccanti neuromuscolari → potenziamento del blocco, rischio di paralisi respiratoria.
    • ⚠️ β-lattamine → mai nella stessa soluzione infusionale: l’aminoglicoside viene inattivato. La sinergia esiste, ma richiede somministrazioni separate.

Posto in terapia

Infezioni nosocomiali gravi da Gram−, quasi sempre in associazione a una β-lattamina; endocardite enterococcica e stafilococcica in sinergia (riduce le recidive); infezioni urinarie non complicate in monoterapia quando i β-lattamici sono controindicati. Categoria Access WHO (Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)). In commercio in Italia, anche in formulazioni topiche e oftalmiche.

🔗 Compare in

  • Aminoglicosidi — l’aminoglicoside di riferimento; prototipo del TDM picco/valle.

Fonti: PubChem CID 3467 (struttura, formula, ATC J01GB03); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, monitoraggio e tossicità. Consultate il 2026-08-04.