Apixaban
Scheda-farmaco — singola molecola citata in Anticoagulanti Orali Diretti (DOAC). Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.
Classe: anticoagulante orale diretto, inibitore diretto del fattore Xa · ATC: B01AF02 · Nome commerciale (IT): Eliquis · PubChem CID 10182969
Perché questa molecola
È il DOAC con la minore eliminazione renale della classe (~27 %) e l’unico che nello studio registrativo (ARISTOTLE) ha battuto il warfarin su tutti e tre gli esiti insieme: meno ictus, meno sanguinamenti maggiori, minore mortalità. Da queste due caratteristiche discende il suo ruolo pratico: è il DOAC del paziente fragile — anziano, nefropatico, a rischio emorragico — dove gli altri anti-Xa diventano difficili da dosare. Ha inoltre il minor rischio di sanguinamento gastrointestinale dell’intera classe.
Struttura
Struttura 2D dell’apixaban (PubChem CID 10182969). Formula C₂₅H₂₅N₅O₄, PM 459,5 g/mol. Nucleo pirazolo-piridinonico bicicilico: a differenza del rivaroxaban non deriva dagli ossazolidinoni ma da un programma di ottimizzazione indipendente, e la sua tasca S1 è occupata da un anello metossifenilico neutro — senza il cloro-tiofene, e senza il gruppo basico degli inibitori di prima generazione.
Farmacodinamica
Inibitore diretto, competitivo e reversibile del fattore Xa, libero o inserito nel complesso protrombinasi, indipendentemente dall’antitrombina III. Non ha effetto diretto sull’aggregazione piastrinica, ma la inibisce indirettamente riducendo la trombina disponibile ad attivare il recettore PAR-1.
flowchart TD A["APIXABAN (per OS, ×2/die)"] --> B["fattore Xa: libero · nel complesso protrombinasi · legato al coagulo"] B --> C["↓ conversione protrombina → trombina"] C --> D["↓ fibrina"] C --> E["↓ attivazione piastrinica via PAR-1 (indiretta)"] A -. "eliminazione" .-> F["~27 % renale · ~75 % feci/bile"] F --> G["usabile fino a ClCr 15 e in dialisi (USA)"]
Farmacocinetica
- Biodisponibilità ~50 %, indipendente dal cibo (si prende con o senza pasti — a differenza del rivaroxaban).
- Eliminazione renale solo ~27 %: il resto per via biliare/fecale e metabolica. È il dato che ne definisce il posto in terapia.
- Metabolismo: prevalentemente CYP3A4/5, con contributo minore di altri CYP; substrato di glicoproteina P e BCRP. Come il rivaroxaban, sta “a metà”: serve agire su entrambe le vie per un’interazione clinicamente rilevante.
- Emivita ~12 h → due somministrazioni al giorno. Legame proteico ~87 %; non dializzabile.
Posologia e monitoraggio
- Fibrillazione atriale non valvolare: 5 mg × 2/die. Riduzione a 2,5 mg × 2/die se il paziente soddisfa almeno 2 dei 3 criteri: età ≥ 80 anni, peso ≤ 60 kg, creatininemia ≥ 1,5 mg/dL. È la regola posologica più memorizzabile — e più chiesta — di tutta la classe.
- TVP/EP: 10 mg × 2/die per 7 giorni, poi 5 mg × 2/die; profilassi secondaria prolungata a 2,5 mg × 2/die. Schema single-drug, senza eparina iniziale.
- Profilassi in chirurgia ortopedica: 2,5 mg × 2/die.
- Nessun monitoraggio di routine; in urgenza, attività anti-Xa calibrata per apixaban (il PT/INR è poco sensibile e può risultare normale a livelli terapeutici).
Tossicità
- Sanguinamento — ma con il profilo migliore della classe: meno emorragie maggiori del warfarin, meno sanguinamenti gastrointestinali di rivaroxaban, edoxaban e dabigatran.
- Anemia, ematomi, epistassi, ematuria; nausea.
- Rialzo delle transaminasi raro.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: sanguinamento attivo, epatopatia con coagulopatia, gravidanza e allattamento, sindrome da anticorpi antifosfolipidi ad alto rischio, protesi valvolari meccaniche. La ClCr < 15 mL/min e la dialisi sono controindicate in Europa ma ammesse in scheda tecnica negli Stati Uniti — differenza regolatoria da conoscere.
- Gruppi speciali: è il DOAC di scelta nell’anziano fragile e nel nefropatico; nell’obesità grave (> 120 kg) i dati sono meno solidi.
- Interazioni: controindicati i doppi inibitori forti CYP3A4 + P-gp (ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir); i doppi induttori forti (rifampicina, carbamazepina, fenitoina, erba di S. Giovanni) ne riducono l’esposizione e vanno evitati. Inibitori di una sola via → dose invariata.
- Antidoto: andexanet alfa; in alternativa PCC a 4 fattori.
Posto in terapia
Prevenzione dell’ictus nella fibrillazione atriale non valvolare — dove è oggi il DOAC più prescritto — trattamento e profilassi del tromboembolismo venoso, e profilassi in chirurgia ortopedica maggiore. La scelta cade su di lui ogni volta che il paziente è anziano, di basso peso, nefropatico o con storia di sanguinamento gastrointestinale: è il compromesso migliore fra efficacia antitrombotica e sicurezza emorragica.
🔗 Compare in
- Anticoagulanti Orali Diretti (DOAC) — anti-Xa orale a due somministrazioni.
- Proteine di Trasporto (P-glicoproteina) — substrato; interazione rilevante solo insieme al CYP3A4.
Fonti: PubChem CID 10182969 (struttura, formula, PM); EMA SmPC Eliquis e DailyMed SPL (criteri di riduzione della dose, controindicazioni, interazioni); StatPearls “Apixaban” e trial ARISTOTLE (efficacia comparativa, eliminazione renale). Consultate il 2026-08-13.