Argatroban
Scheda-farmaco — singola molecola citata in Inibitori Diretti della Trombina (irudine e argatroban). Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.
Classe: inibitore diretto della trombina, parenterale · ATC: B01AE03 · Nome commerciale (IT): Argatra · PubChem CID 92722
Perché questa molecola
È l’unico inibitore diretto della trombina che il rene non elimina: metabolismo epatico ed escrezione biliare. Questa singola differenza farmacocinetica gli assegna un ruolo che nessun’altra molecola della classe può coprire — l’anticoagulazione del paziente con HIT e insufficienza renale, dove la bivalirudina va ridotta, il Fondaparinux si accumula e le eparine sono vietate.
È anche l’unico della classe a non derivare dall’irudina: è una piccola molecola di sintesi costruita attorno all’arginina, e per questo lega un solo sito della trombina (monovalente) invece di due.
Struttura
Struttura 2D dell’argatroban (PubChem CID 92722). Formula C₂₃H₃₆N₆O₅S, PM 508,6 g/mol. Derivato sintetico della L-arginina con sostituzione N-terminale: il gruppo guanidinico dell’arginina entra nella tasca S1 della trombina come farebbe il residuo di arginina del fibrinogeno, mentre il piperidin-carbossilato e il chinolin-sulfonile occupano le tasche idrofobiche adiacenti.
Farmacodinamica
Inibitore monovalente, competitivo e reversibile del solo sito catalitico della trombina (non tocca l’esosito 1, a differenza della bivalirudina). Inibisce la trombina libera e quella legata al coagulo, senza cofattori: non serve l’antitrombina III, quindi funziona anche nell’epatopatico con ATIII carente — dove l’eparina fallisce.
Non lega il PF4 e non cross-reagisce con gli anticorpi della HIT.
flowchart TD A["ARGATROBAN (derivato dell'arginina)"] --> B["sito catalitico della trombina (monovalente)"] B --> C["✘ fibrinogeno → fibrina"] B --> D["✘ attivazione di V, VIII, XIII e delle piastrine"] A -. "metabolismo" .-> E["CYP3A4/5 epatico → escrezione BILIARE"] E --> F["🔑 dose invariata nell'insufficienza renale"] A -. "effetto di laboratorio" .-> G["allunga anche l'INR → confonde il passaggio al warfarin"]
Farmacocinetica
- Solo endovenosa, in infusione continua.
- Emivita 39–51 minuti; steady state in 1–3 ore. Effetto che si spegne in 2–4 h dalla sospensione.
- Metabolismo epatico per idrossilazione e aromatizzazione via CYP3A4/5; eliminazione prevalentemente biliare/fecale.
- Dose invariata nell’insufficienza renale e in dialisi — il punto che lo distingue.
- Dose fortemente ridotta nell’insufficienza epatica (Child-Pugh B–C): da 2 a 0,5 µg/kg/min, perché l’emivita si allunga fino a ~180 minuti.
Posologia e monitoraggio
- HIT, anticoagulazione: infusione continua 2 µg/kg/min, senza bolo; 0,5 µg/kg/min nell’epatopatia, nello scompenso grave, nel post-cardiochirurgico e nel paziente critico.
- PCI in paziente con HIT: bolo 350 µg/kg + infusione 25 µg/kg/min, guidata dall’ACT (target 300–450 s).
- Monitoraggio con PTT, target 1,5–3 volte il basale (senza superare 100 s), rimisurato 2 ore dopo ogni variazione di dose.
Tossicità
- Sanguinamento — effetto avverso cardine; l’emorragia maggiore si osserva in circa il 5 % dei pazienti trattati per HIT.
- Ipotensione, nausea, febbre, dispnea.
- Reazioni nel sito di infusione.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: sanguinamento attivo, insufficienza epatica grave (relativa, con dose molto ridotta), trauma cranico o chirurgia neurologica recente.
- ⚠️ Il problema dell’INR. L’argatroban allunga anche l’INR, indipendentemente dal warfarin. Nel passaggio da argatroban a warfarin l’INR misurato è quindi la somma dei due effetti e sovrastima la scoagulazione da warfarin: si sospende l’argatroban solo con un INR combinato > 4, si ricontrolla l’INR 4–6 ore dopo, e solo allora si giudica. Fraintendere questo dato significa lasciare il paziente scoperto. È la trappola clinica classica della molecola.
- ⚠️ Mai iniziare il warfarin da solo in un paziente con HIT acuta: la caduta rapida della proteina C può scatenare gangrena venosa degli arti. Prima l’argatroban, poi la sovrapposizione.
- Interazioni: additive con antiaggreganti e trombolitici. Poche interazioni farmacocinetiche nonostante il CYP3A4 (l’eritromicina non ne altera significativamente la clearance).
- Nessun antidoto: si sospende l’infusione e si attende (2–4 h). Non dializzabile in misura utile.
Posto in terapia
Anticoagulante di scelta nella HIT acuta con insufficienza renale e nella HIT che richiede anticoagulazione prolungata; alternativa all’eparina nella PCI del paziente con HIT documentata o sospetta. Fuori da questo scenario non ha impiego: è un farmaco di nicchia, ma nella sua nicchia è insostituibile.
🔗 Compare in
- Inibitori Diretti della Trombina (irudine e argatroban) — unico non derivato dall’irudina, eliminazione biliare.
- Trombocitopenia Indotta da Eparina (HIT) — alternativa d’elezione nel nefropatico.
Fonti: PubChem CID 92722 (struttura, formula, PM); EMA SmPC Argatra e DailyMed SPL (posologia, aggiustamento epatico, transizione al warfarin, monitoraggio PTT); StatPearls “Argatroban” (meccanismo monovalente, emivita, eliminazione biliare, interferenza sull’INR). Consultate il 2026-08-13.