Cefiderocol

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Cefalosporine. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: cefalosporina siderofora · ATC: J01DI04 · AWaRe: Reserve · Nomi commerciali (IT): Fetcroja · PubChem CID 77843966

Perché questa molecola

È l’unica che entra nel batterio con un meccanismo di trasporto attivo anziché per diffusione, e questo risolve alla radice due dei modi in cui i Gram− si difendono. La catena laterale catecolica lega il ferro libero extracellulare; il complesso ferro-antibiotico viene riconosciuto dai sistemi di captazione del ferro del batterio e trasportato attivamente nel periplasma — il cosiddetto meccanismo del “cavallo di Troia”. Il risultato è che non dipende dalle porine (quindi la loro perdita non dà resistenza) e sfugge alle pompe di efflusso. Una volta dentro, inibisce le PBP come ogni cefalosporina. È inoltre notevolmente stabile a tutte le classi di β-lattamasi, incluse le metallo-β-lattamasi, che neutralizzano perfino i carbapenemi.

Struttura

Struttura 2D del cefiderocol (PubChem CID 77843966). Formula C₃₀H₃₄ClN₇O₁₀S₂, PM 752,2 g/mol.

Farmacodinamica

Catena d’azione: cefiderocol → chela il Fe³⁺ extracellulare → il complesso è captato dai trasportatori del ferro del batterio → accumulo attivo nel periplasma → si lega alle PBP (soprattutto PBP3) → blocco del cross-linking → lisi osmotica.

flowchart TD
  A["cefiderocol"] -->|catena catecolica chela il Fe³⁺| B["complesso cefiderocol-ferro"]
  B -->|trasportatori di captazione del ferro| C["trasporto ATTIVO nel periplasma"]
  C --> D["accumulo ad alta concentrazione"]
  D --> E["PBP3 e altre PBP"]
  E --> F["blocco del cross-linking → lisi osmotica"]
  G["perdita delle porine"] -.->|non dà resistenza: non serve la diffusione| C
  H["pompe di efflusso"] -.->|eluse| C
  I["β-lattamasi, incluse le metallo-β-lattamasi"] -.->|stabilità elevata| A
  F --> J["Acinetobacter baumannii, Pseudomonas, Enterobacterales carbapenemasi+"]

Il meccanismo di classe è in Antibiotici Beta-lattamici (Generalità e PBP); la logica dei meccanismi di resistenza aggirati in Meccanismi di Resistenza agli Antibiotici (Acquisita e Intrinseca).

Farmacocinetica

  • Via: endovenosa, in infusione prolungata (~3 h) per massimizzare il tempo sopra MIC.
  • Emivita: ~2–3 h → 3 somministrazioni/die.
  • Legame proteico: ~58%.
  • Eliminazione: renale, prevalentemente immodificata → aggiustamento obbligatorio, in entrambe le direzioni (anche aumento della dose nell’iperfiltrazione del paziente critico).
  • PK/PD: tempo-dipendente (vedi Antibiotici Tempo-dipendenti).

Posologia e monitoraggio

Endovenosa ogni 8 h in infusione di ~3 h. La dose va ricalcolata sulla clearance renale, riducendola nell’insufficienza e aumentandola nella clearance renale aumentata tipica del giovane settico — un punto che si dimentica facilmente. Trattandosi di un Reserve, la prescrizione è di norma infettivologica, guidata da antibiogramma con metodica dedicata (il test va eseguito in terreno povero di ferro, altrimenti il risultato non è attendibile).

Tossicità

Profilo complessivamente favorevole, da β-lattamico:

  • Diarrea, nausea, vomito; colite da C. difficile.
  • Ipersensibilità, rash.
  • Alterazioni degli enzimi epatici; ipokaliemia, ipomagnesiemia.
  • Reazioni in sede d’infusione.

Resistenza

È il farmaco che resiste dove gli altri cadono, ma non è invulnerabile: sono descritte resistenze da mutazioni dei sistemi di trasporto del ferro (il batterio smette di importarlo), da iperproduzione di alcune β-lattamasi e da mutazioni delle PBP3. Proprio perché è spesso l’ultima opzione nei Gram− panresistenti, l’uso va contenuto rigorosamente.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: allergia grave alle cefalosporine.
  • Gruppi speciali: insufficienza renale → riduzione; clearance aumentata (paziente critico giovane) → aumento della dose; esperienza limitata in gravidanza e pediatria.
  • Interazioni rilevanti: poche e non significative sui CYP.
  • ⚠️ Non è un antibiotico “ad ampio spettro” da terapia empirica: copre solo i Gram− (aerobi), non i Gram+ e non gli anaerobi. Usarlo da solo dove serve coprire uno stafilococco è un errore.

Posto in terapia

Infezioni da Gram− multiresistenti quando le alternative sono esaurite: Acinetobacter baumannii, P. aeruginosa difficile, Enterobacterales produttori di carbapenemasi — inclusi i ceppi con metallo-β-lattamasi, dove quasi nulla è attivo — e i patogeni citati dal docente (Burkholderia cepacia, Citrobacter, E. coli, Enterobacter, Klebsiella aerogenes, Achromobacter). Categoria Reserve WHO (Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)): è esattamente il tipo di molecola che la classificazione invita a proteggere. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

  • Cefalosporine — cefalosporina siderofora, entra col meccanismo del “cavallo di Troia”.

Fonti: PubChem CID 77843966 (struttura, formula, ATC J01DI04); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, aggiustamento renale bidirezionale e spettro. Consultate il 2026-08-04.