Eptifibatide
Scheda-farmaco — singola molecola citata in Inibitori del Complesso GPIIb-IIIa. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-13.
Classe: antiaggregante, eptapeptide ciclico anti-GPIIb/IIIa · ATC: B01AC16 · Nome commerciale: Integrilin · PubChem CID 448812
Perché questa molecola
È il terzo modo di risolvere lo stesso problema: dove l’abciximab è un anticorpo e il tirofiban una piccola molecola di sintesi, l’eptifibatide è un peptide ciclico copiato da un veleno di serpente. Deriva dalla barbourina, una disintegrina del crotalo nano sud-orientale Sistrurus miliarius barbouri, e la sua peculiarità è di riprodurne la sequenza KGD invece della RGD canonica.
Quella singola sostituzione — lisina al posto dell’arginina — gli dà una selettività per l’αIIbβ3 superiore a quella di tutti gli altri: non riconosce le altre integrine RGD-dipendenti dell’organismo.
Struttura
Struttura della testa dell’integrina αIIbβ3 legata all’eptifibatide — PDB 2VDN, “Re-refinement of Integrin AlphaIIbBeta3 Headpiece Bound to Antagonist Eptifibatide”. Il peptide ciclico è alloggiato all’interfaccia fra le subunità αIIb e β3, nella stessa tasca che accoglierebbe il motivo RGD del fibrinogeno.
È un eptapeptide ciclico (PubChem CID 448812; formula C₃₅H₄₉N₁₁O₉S₂, PM 832 g/mol) chiuso da un ponte disolfuro, contenente una omoarginina e residui non naturali che lo rendono resistente alle peptidasi.
Farmacodinamica
Antagonista competitivo, altamente selettivo e reversibile del GPIIb/IIIa: occupa il sito di legame e impedisce l’aggancio del fibrinogeno e del fattore di von Willebrand — i ponti dell’aggregazione. Come per tutta la classe, il blocco della via finale comune rende l’inibizione indipendente dallo stimolo attivante a monte.
flowchart TD A["Barbourina — disintegrina del veleno di Sistrurus m. barbouri"] -->|"sequenza KGD anziché RGD"| B["EPTIFIBATIDE (eptapeptide ciclico)"] B --> C["sito di legame dell'integrina αIIbβ3"] C --> D["✘ fibrinogeno e vWF → niente ponti fra piastrine"] B -. "la K al posto della R" .-> E["selettività per αIIbβ3:<br/>non lega αvβ3 né αMβ2"] B -. "emivita 2,5 h · reversibile" .-> F["funzione piastrinica recuperata in 4–8 h"]
La sostituzione K→R conta. Le disintegrine naturali con motivo RGD legano indiscriminatamente tutte le integrine che riconoscono quella sequenza (compresa l’αvβ3 dell’endotelio). Sostituendo l’arginina con la lisina, la barbourina — e con essa l’eptifibatide — diventa specifica per la sola integrina piastrinica.
Farmacocinetica
- Solo endovenosa.
- Inizio d’azione: inibizione > 80 % entro 15 minuti dal bolo.
- Emivita ~2,5 ore; recupero della funzione piastrinica in 4–8 ore.
- Eliminazione renale ~50 % in forma immodificata e come metaboliti deamidati; legame proteico basso (~25 %), il più basso della classe.
- Dializzabile.
Posologia e monitoraggio
- Sindrome coronarica acuta / PCI: doppio bolo da 180 µg/kg a 10 minuti di distanza, con infusione 2 µg/kg/min fra i due e per 18–24 ore dopo la procedura.
- ⚠️ Insufficienza renale (ClCr < 50 mL/min): infusione dimezzata a 1 µg/kg/min; controindicato se ClCr < 30 o in dialisi — il limite renale più restrittivo dei tre inibitori GPIIb/IIIa.
- Monitoraggio: conta piastrinica prima dell’inizio, a 6 ore e quotidianamente; emoglobina, ematocrito, creatinina.
- ⚠️ Non somministrare nella stessa linea del furosemide (incompatibilità).
Tossicità
- Sanguinamento, in prevalenza nel sito di accesso femorale.
- Trombocitopenia acuta (~0,2–1 %), possibile entro poche ore dalla prima dose; meno frequente che con abciximab e tirofiban. Da distinguere sempre dalla pseudotrombocitopenia da EDTA e dalla HIT.
- Ipotensione durante l’infusione.
- Non immunogenico: la ri-somministrazione è sicura.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: sanguinamento attivo o nei 30 giorni precedenti, ictus emorragico in anamnesi o ictus di qualunque tipo nei 30 giorni, chirurgia maggiore o trauma grave nelle 6 settimane, ipertensione grave non controllata, trombocitopenia < 100 000/µL, ClCr < 30 mL/min o dialisi, diatesi emorragica, epatopatia grave.
- Interazioni: additive con eparina, trombolitici e altri antiaggreganti.
- Antidoto: nessuno e non necessario — si sospende l’infusione e la funzione piastrinica torna in 4–8 ore. L’emodialisi rimuove il farmaco (legame proteico basso). La trasfusione piastrinica è poco efficace finché resta farmaco libero, esattamente come per il tirofiban e a differenza dell’abciximab.
Posto in terapia
Sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST e PCI ad alto rischio trombotico, in aggiunta ad aspirina ed eparina. Insieme al tirofiban è uno dei due inibitori GPIIb/IIIa rimasti dopo il ritiro dell’abciximab, ma il suo uso è oggi limitato — nella nota Sospensione dell’Aspirina e Gestione Perioperatoria compare come il farmaco a breve durata d’azione utilizzabile per il bridging perioperatorio insieme al tirofiban. L’accesso radiale e gli inibitori orali del P2Y12 più potenti ne hanno ridotto molto l’impiego.
🔗 Compare in
- Inibitori del Complesso GPIIb-IIIa — il peptide ciclico della classe, derivato da disintegrina.
- Sospensione dell’Aspirina e Gestione Perioperatoria — bridging perioperatorio a breve durata d’azione.
Fonti: PDB 2VDN (struttura del complesso αIIbβ3–eptifibatide); PubChem CID 448812 (formula, PM, sequenza); EMA SmPC Integrilin e DailyMed SPL (doppio bolo, aggiustamento e controindicazione renale, incompatibilità con furosemide); StatPearls “Eptifibatide” (origine dalla barbourina, motivo KGD, selettività, cinetica). Consultate il 2026-08-13.