Gatifloxacina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Fluorochinoloni. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: fluorochinolone respiratorio di 4ª generazione, 8-metossilato · ATC: J01MA16 (sistemico, ritirato) · S01AE06 (oftalmico) · AWaRe: Watch · PubChem CID 5379

Perché questa molecola

Ha due volti, e il corso li cita entrambi. Il primo è farmacologico ed è positivo: insieme alla moxifloxacina è una delle molecole che legano stabilmente entrambi i bersagli — DNA-girasi e topoisomerasi IV — e per questo selezionano meno resistenze: perché il ceppo diventi resistente servono due mutazioni indipendenti, non una. Ne deriva l’ottima attività sugli streptococchi, con una MIC90 di 0,25–0,3 μg/ml su S. pneumoniae, S. pyogenes e S. agalactiae, cioè quattro volte migliore della levofloxacina. Il secondo volto è tossicologico ed è il motivo per cui oggi non esiste più come farmaco sistemico: nel 2006 è stata ritirata dal commercio dopo che uno studio di coorte pubblicato sul New England Journal of Medicine ne ha documentato il rischio di disglicemie gravi — sia ipo- sia iperglicemia, con casi fatali, soprattutto negli anziani e nei diabetici. È il caso di farmacovigilanza della classe: un farmaco microbiologicamente eccellente eliminato da un effetto metabolico inatteso.

Struttura

Struttura 2D della gatifloxacina (PubChem CID 5379). Formula C₁₉H₂₂FN₃O₄, PM 375,4 g/mol. Fluoro in C6, metossile in C8, piperazina metilata in C7, ciclopropile in N1.

Farmacodinamica

Catena d’azione: gatifloxacina → inibizione bilanciata di DNA-girasi e topoisomerasi IV → blocco di replicazione e trascrizione → battericida concentrazione-dipendente ad ampio spettro.

flowchart TD
  A["gatifloxacina"] --> B["DNA-girasi (GyrA/GyrB)"]
  A --> C["topoisomerasi IV (ParC/ParE)"]
  B --> D["blocco della replicazione del DNA → battericida"]
  C --> D
  D --> E["streptococchi — MIC90 0,25–0,3 μg/ml"]
  D --> F["Enterobatteriacee, patogeni atipici, anaerobi"]
  B -.->|servono DUE mutazioni indipendenti| G["bassa selezione di resistenze"]
  C -.-> G
  A -->|effetto sulle cellule β pancreatiche| H["blocco dei canali K-ATP → iper/ipoglicemia"]
  H --> I["ritiro dal commercio sistemico, 2006"]

Il ruolo del metossile in C8 — che riduce la fototossicità rispetto agli 8-fluoro-sostituiti — è nella SAR di Fluorochinoloni e in Tossicità dei Fluorochinoloni.

Farmacocinetica

  • Via: orale ed ev (formulazioni ritirate); oggi resta solo il collirio.
  • Biodisponibilità: ~96%, non ridotta dal cibo.
  • Emivita: 7–14 h → monosomministrazione giornaliera.
  • Distribuzione: ampia — polmone, secrezioni bronchiali e tessuti molli con concentrazioni superiori alle plasmatiche.
  • Metabolismo: epatico minimo (<1%).
  • Eliminazione: renale 75–80% in forma immodificata → aggiustare nell’insufficienza renale.
  • PK/PD: concentrazione-dipendente, AUC/MIC.

Posologia e monitoraggio

Il dosaggio sistemico storico era 400 mg/die in monosomministrazione (os o ev), per 5–10 giorni. Non più disponibile per uso sistemico: resta il collirio allo 0,3–0,5% nelle congiuntiviti batteriche. Nel periodo di commercializzazione era raccomandato il monitoraggio della glicemia nei diabetici — raccomandazione poi giudicata insufficiente a contenere il rischio.

Tossicità

  • ⚠️ Disglicemia — l’effetto che ne ha determinato il ritiro. Il meccanismo è il blocco dei canali del potassio ATP-dipendenti delle cellule β pancreatiche: ne deriva prima un rilascio inappropriato di insulina (ipoglicemia, tipicamente nelle prime 72 h e nei diabetici in terapia con sulfaniluree), poi una deplezione con iperglicemia. Il rischio era circa 4 volte quello degli altri fluorochinoloni negli anziani.
  • Tossicità di classe (vedi Tossicità dei Fluorochinoloni): tendinopatia e rottura tendinea, neuropatia periferica, aneurisma aortico, tossicità cartilaginea nel bambino, tossicità sul SNC, allungamento del QT.
  • Fototossicità bassa, grazie al metossile in C8.
  • Disturbi gastrointestinali.

Resistenza

Come per tutta la classe, nessuna inattivazione enzimatica: mutazioni cromosomiche di GyrA/GyrB e ParC/ParE, efflusso attivo, determinanti plasmidici qnr. Il vantaggio della gatifloxacina è quantitativo — l’affinità bilanciata per i due enzimi rende necessaria una doppia mutazione, il che rallenta l’emergenza di resistenza rispetto a ciprofloxacina e levofloxacina. La resistenza, quando compare, è comunque crociata a tutta la classe.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: diabete mellito (la controindicazione che ha preceduto il ritiro); età pediatrica e adolescenza; gravidanza e allattamento; anamnesi di tendinopatia da chinoloni; epilessia; QT lungo congenito o acquisito; miastenia gravis.
  • Gruppi speciali: anziani → rischio disglicemico e tendineo massimo; insufficienza renale → ridurre la dose.
  • Interazioni rilevanti: ⚠️ sulfaniluree e insulina → ipoglicemie gravi; antiacidi, calcio, ferro, magnesio, zinco e latticini azzerano l’assorbimento (distanziare di 2 ore); antiaritmici di classe IA e III e altri farmaci che allungano il QT → rischio additivo di torsione di punta; FANS → effetto convulsivante; corticosteroidi → rottura tendinea.

Posto in terapia

Nessuno per via sistemica: ritirata dal mercato statunitense ed europeo nel 2006 e mai reintrodotta. Sopravvive come collirio nelle congiuntiviti batteriche, dove l’esposizione sistemica è trascurabile e il rischio metabolico non si pone. Per le indicazioni che copriva — polmonite acquisita in comunità, sinusite, riacutizzazioni di bronchite cronica — restano levofloxacina e moxifloxacina. Categoria Watch WHO (Classificazione WHO degli Antibiotici (Access-Watch-Reserved)).

🔗 Compare in

  • Fluorochinoloni — lega stabilmente entrambi i bersagli, seleziona meno resistenze.

Fonti: PubChem CID 5379 (struttura, formula, ATC J01MA16); FDA Drug Safety Communication e ritiro 2006; Park-Wyllie LY et al., «Outpatient gatifloxacin therapy and dysglycemia in older adults», N Engl J Med 2006;354:1352-61; WHO AWaRe 2023. Consultate il 2026-08-14.