Insulina Detemir

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Insuline (Terapia Sostitutiva). Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: analogo dell’insulina umana ad azione prolungata (basale) · ATC: A10AE05 · Nome commerciale (IT): Levemir · PubChem CID 16137271

Perché questa molecola

È la prima insulina basale acilata, e il modello concettuale della strategia che sarà poi usata per liraglutide e semaglutide: prolungare la durata d’azione agganciando il farmaco all’albumina.

La modifica è duplice: la treonina in posizione B30 è rimossa (des-B30) e sulla Lys(B29) è legato un acido miristico (C14). La catena grassa fa due cose in serie: nel sottocute favorisce l’autoassociazione in di-esameri, rallentando l’assorbimento; in circolo lega l’albumina per oltre il 98%, creando un serbatoio da cui l’insulina si libera lentamente. Nella nota madre la modifica è descritta come “inserimento di un acido grasso, che aumenta il peso molecolare” — la conseguenza vera non è tanto la massa, ma il legame reversibile all’albumina.

Ne derivano i due tratti clinici che la distinguono. Primo: la variabilità di assorbimento più bassa fra le insuline basali — il tampone albuminico smorza le oscillazioni giorno per giorno, ed è la ragione per cui dava meno ipoglicemie notturne della glargine U100. Secondo, e caratteristico: il minore incremento ponderale, forse per un effetto epatico e centrale preferenziale, dato che la quota libera raggiunge il fegato e i centri della sazietà prima dei tessuti periferici.

Il limite è la durata dose-dipendente: a dosi basse non copre le 24 ore, per cui in molti pazienti — soprattutto nel DM1 — richiede due somministrazioni al giorno, mentre glargine e degludec ne bastano una.

Struttura

Struttura cristallografica dell’insulina detemir — PDB 8IPZ. Alle due catene A e B è agganciata, sulla Lys(B29), la catena di acido miristico che media sia l’autoassociazione in di-esameri sia il legame all’albumina. Formula C₂₆₇H₄₀₂N₆₄O₇₆S₆, PM 5916,9 g/mol (PubChem CID 16137271).

Farmacodinamica

Catena d’azione: insulina detemir → l’acido miristico su Lys(B29) favorisce l’autoassociazione in di-esameri nel sottocute → assorbimento rallentato → in circolo il 98-99% si lega all’albumina → serbatoio circolante che rilascia lentamente la quota libera → legame al recettore dell’insulina → soppressione della gluconeogenesi e glicogenolisi epatiche nell’intervallo interprandiale e nella notte → glicemia basale stabile, senza picco.

flowchart TD
  A["insulina detemir: des-B30 + acido miristico C14 su Lys(B29)"] --> B["autoassociazione in di-esameri nel sottocute"]
  B --> C["assorbimento rallentato"]
  A --> D["legame all'albumina 98-99% in circolo"]
  D --> E["serbatoio circolante, rilascio lento della quota libera"]
  C --> F["profilo piatto, senza picco, 12-24 h"]
  E --> F
  E --> G["variabilita di assorbimento la piu bassa fra le basali"]
  G --> H["meno ipoglicemie notturne"]
  F --> I["recettore dell'insulina"]
  I --> L["gluconeogenesi e glicogenolisi epatiche soppresse"]
  L --> M["glicemia basale e a digiuno controllata"]
  E --> N["azione epatica e centrale preferenziale"]
  N --> O["minore incremento ponderale rispetto alle altre basali"]
  F --> P["durata dose-dipendente: a dosi basse serve la doppia somministrazione"]

Come per tutta la classe, l’effetto sul recettore è quello dell’insulina umana: cambia la cinetica, non l’azione. Livello meccanicistico completo in Insuline (Terapia Sostitutiva).

Farmacocinetica

  • Somministrazione: sottocutanea soltanto — mai endovena (il legame all’albumina ne annullerebbe il senso) e non nei microinfusori.
  • Onset: 1-2 ore.
  • Picco: assente o molto smussato (lieve gobba a 6-8 h).
  • Durata: 12-24 ore, dose-dipendente — è il suo limite: a 0,2 U/kg copre ~12 h, a 0,4 U/kg si avvicina alle 20-24 h.
  • Legame proteico: > 98% all’albumina.
  • Emivita: 5-7 h.
  • Metabolismo: degradazione proteolitica come l’insulina endogena, con contributo epatico e renale.
  • Aspetto: soluzione limpida a pH neutro — a differenza della glargine (pH 4) può quindi essere miscelata in linea di principio, anche se in pratica non si miscelano le basali.

Posologia e monitoraggio

Sottocutanea, 1-2 volte al giorno: monosomministrazione alla sera nel DM2, due somministrazioni (mattina e sera, o cena e bedtime) nel DM1 e ogni volta che la copertura delle 24 h non regge. Si titola sulla glicemia a digiuno con incrementi di 2 unità ogni 3 giorni finché non si raggiunge il target, restando fermi se compaiono ipoglicemie notturne. Fa parte dello schema basale-bolo con un analogo rapido (lispro, aspart, glulisina). Si monitorano glicemia a digiuno e notturna, HbA1c ogni 3 mesi, peso e siti d’iniezione.

Tossicità

  • Ipoglicemia — evento avverso principale, qui prevalentemente notturna e a digiuno; l’incidenza è comunque la più bassa fra le basali di prima generazione.
  • Aumento di peso — minore rispetto alle altre insuline basali: è il vantaggio distintivo della molecola.
  • Lipoipertrofia nei siti d’iniezione ripetuti, con assorbimento erratico.
  • Reazioni locali, raramente allergia sistemica.
  • Edema insulinico e disturbi refrattivi transitori all’inizio della terapia intensiva.
  • Ipokaliemia da shift intracellulare del potassio.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipoglicemia in atto; ipersensibilità.
  • Gruppi speciali: insufficienza renale ed epatica → il fabbisogno insulinico si riduce, la dose va abbassata; gravidanza → detemir è fra le basali con l’esperienza più consolidata e viene usata nel diabete gestazionale e pregestazionale; bambino → autorizzata dai 2 anni; paziente in cui il peso è un problema → è la basale da preferire.
  • Interazioni rilevanti:
    • Potenziano l’ipoglicemia: altri ipoglicemizzanti, ACE-inibitori, alcol, salicilati, MAO-inibitori, octreotide, fibrati.
    • Aumentano il fabbisogno: corticosteroidi, tiazidici, β2-agonisti, antipsicotici atipici, estro-progestinici, ormoni tiroidei, simpaticomimetici.
    • Beta-bloccanti non selettivi → potenziano l’ipoglicemia e ne mascherano i sintomi adrenergici.
    • Farmaci ad alto legame albuminico → in teoria competono per il sito, senza rilevanza clinica dimostrata.
  • Antidoto dell’ipoglicemia: glucosio orale (regola del 15) o ev al 33%; glucagone im/sc/nasale a domicilio.

Posto in terapia

Insulina basale di seconda scelta oggi, superata da glargine U300 e soprattutto da degludec, che coprono stabilmente le 24 ore con una sola iniezione. Conserva due indicazioni proprie: il paziente in cui l’incremento ponderale è un problema rilevante e la gravidanza, dove l’esperienza documentata è ampia. Resta inoltre il farmaco che ha introdotto in terapia la strategia dell’acilazione, poi diventata centrale per l’intera classe degli agonisti del GLP-1.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 16137271 (formula, PM, ATC A10AE05); PDB 8IPZ (struttura cristallografica dell’insulina detemir); EMA SmPC di Levemir e DailyMed SPL per profilo cinetico dose-dipendente, posologia e interazioni. Consultate il 2026-08-14.