LSD
Scheda-farmaco — il capostipite degli allucinogeni («derivati della dietilamide e dell'acido lisergico») di Sostanze d'Abuso (Definizione e Classificazione).
Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: allucinogeno serotoninergico (psichedelico), agonista parziale 5-HT₂A · DCI: dietilamide dell’acido lisergico (LSD-25) · Nessun ATC · In Italia Tabella I del D.P.R. 309/90 · PubChem CID 5761
Perché questa molecola
L’LSD è la sostanza d’abuso che smentisce l’equazione “potenza = pericolosità”. È attiva a 20-100 microgrammi — dosi tre-quattro ordini di grandezza inferiori a quelle di qualsiasi altra sostanza di questo cluster, e paragonabili a quelle dei farmaci più potenti che si studiano nel corso. Eppure la sua tossicità d’organo è trascurabile e non esiste una dose letale documentata nell’uomo. È l’esempio che dimostra come potenza e indice terapeutico siano parametri indipendenti.
Il secondo tratto è ancora più istruttivo per questo cluster: l’LSD non dà dipendenza. Non produce craving, non genera una sindrome d’astinenza, e negli animali non viene autosomministrata — non regge il modello del free moving descritto in Circuito del Piacere e Ruolo della Dopamina. Il motivo è che non attiva in modo primario il circuito dopaminergico della ricompensa. È la prova sperimentale, all’interno della stessa lezione, che «sostanza d’abuso» e «sostanza che dà dipendenza» non sono sinonimi.
Il terzo è la tolleranza fulminante: dopo 3-4 giorni consecutivi l’effetto scompare del tutto, per rapida downregulation dei recettori 5-HT₂A (vedi Desensibilizzazione e Downregulation Recettoriale). L’uso quotidiano è farmacologicamente impossibile.
Struttura
Struttura 2D della (+)-dietilamide dell’acido lisergico (PubChem CID 5761). Formula C₂₀H₂₅N₃O, PM 323,4 g/mol.
Uno scheletro ergolinico (tetraciclico, derivato dagli alcaloidi della segale cornuta) che contiene, incastonato, il nucleo indolico della serotonina: è questa sovrapposizione a spiegare l’affinità per i recettori 5-HT. La stessa impalcatura ergolinica si ritrova nei farmaci antiparkinsoniani derivati dell’ergot (vedi Agonisti Dopaminergici (Parkinson)) — stessa famiglia chimica, indicazioni opposte.
Farmacodinamica
Catena d’azione: LSD → agonismo parziale 5-HT₂A sui neuroni piramidali corticali → aumento del glutammato corticale → disorganizzazione del filtro talamo-corticale delle afferenze sensoriali.
flowchart TD A["LSD (20-100 microgrammi)"] -->|agonista parziale| B["recettore 5-HT2A<br/>(GPCR, Gq) - neuroni piramidali strato V"] A --> C["5-HT1A, 5-HT2C e recettori D2<br/>(affinita minore)"] B --> D["↑ rilascio di glutammato corticale"] D --> E["alterazione del filtro talamo-corticale"] E --> F["allucinazioni visive · sinestesie<br/>alterazione del tempo e dell'io"] A -.->|NON attiva in modo primario<br/>il circuito dopaminergico| G["nessun craving<br/>nessuna autosomministrazione<br/>nessuna astinenza"] H["uso ripetuto 3-4 giorni"] -->|downregulation rapida di 5-HT2A| I["TOLLERANZA QUASI COMPLETA<br/>+ tolleranza CROCIATA con psilocibina e mescalina"]
Che gli antipsicotici antagonisti 5-HT₂A blocchino gli effetti dell’LSD è una delle osservazioni storiche che hanno orientato la ricerca sui recettori serotoninergici in psichiatria (vedi Farmaci Antipsicotici (Antagonisti D2)).
Farmacocinetica
- Via: orale (francobolli assorbenti, microcompresse); onset 30-60 min, picco 2-4 h, durata 8-12 ore.
- Biodisponibilità orale elevata; il legame proteico è alto.
- Metabolismo: epatico, prevalentemente CYP con N-dealchilazione e idrossilazione; il metabolita 2-oxo-3-idrossi-LSD è il marcatore urinario.
- Emivita: ~3-5 ore. Nessun metabolita attivo rilevante.
- Eliminazione: renale, quasi nulla in forma immodificata — è la ragione per cui l’LSD è difficile da rilevare nei test tossicologici di routine.
Posologia e monitoraggio
Non esiste una posologia terapeutica registrata. Esistono studi clinici controllati sull’LSD e su altri psichedelici nell’ansia associata a malattia terminale e nei disturbi d’ansia, in setting supervisionato: nessuna indicazione è approvata da EMA o FDA.
Nell’intossicazione acuta non si monitorano parametri di laboratorio ma il contesto: ambiente tranquillo, rassicurazione, prevenzione dei comportamenti pericolosi.
Tossicità
- Autonomici: midriasi marcata, tachicardia, ipertensione, ipertermia, tremori, iperreflessia, sudorazione.
- ⚠️ “Bad trip”: ansia acuta intensa, panico, ideazione paranoide, depersonalizzazione. Il rischio principale è comportamentale — traumi e morti accidentali per condotta pericolosa sotto effetto, non per tossicità della molecola.
- ⚠️ Psicosi persistente in soggetti predisposti, che può slatentizzare o precipitare un disturbo psicotico.
- ⚠️ HPPD (hallucinogen persisting perception disorder, codificato nel DSM-5): ricomparsa spontanea di alterazioni percettive (scie visive, aloni, flashback) a distanza di mesi o anni dall’ultima assunzione, in assenza di sostanza.
- Tossicità d’organo: trascurabile. Nessuna dose letale documentata nell’uomo; non provoca depressione respiratoria né danno d’organo diretto.
- Nessuna dipendenza fisica, nessuna sindrome d’astinenza.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: anamnesi personale o familiare di psicosi, schizofrenia o disturbo bipolare; cardiopatia grave.
- Gruppi speciali: ⚠️ adolescenti e giovani adulti, la fascia in cui il rischio di slatentizzare un disturbo psicotico è massimo.
- Interazioni rilevanti: ⚠️ sindrome serotoninergica con IMAO, SSRI, SNRI, litio e triptani; il litio in particolare è associato a reazioni gravi e convulsioni. Gli antipsicotici 5-HT₂A/D2-antagonisti attenuano gli effetti percettivi. Tolleranza crociata con psilocibina e mescalina.
- Antidoto: nessuno. Il bad trip si gestisce con ambiente protetto e benzodiazepine; ⚠️ evitare gli antipsicotici a bassa potenza per il rischio di abbassare la soglia convulsiva e peggiorare l’ipotensione.
Posto in terapia
Nessuno. Nel corso è il contro-esempio utile: una sostanza d’abuso potentissima, praticamente atossica sul piano d’organo, e priva di potenziale di dipendenza — che obbliga a distinguere fra abuso, tossicità e dipendenza invece di trattarli come un blocco unico.
🔗 Compare in
- Sostanze d’Abuso (Definizione e Classificazione) — la classe degli allucinogeni.
- Circuito del Piacere e Ruolo della Dopamina — il modello dell’autosomministrazione, che l’LSD non supera.
- Tolleranza e Sensitizzazione — la tolleranza farmacodinamica per downregulation recettoriale.
Fonti: PubChem CID 5761 (struttura, formula); EMCDDA Drug profile “LSD” e NIDA Research Report “Hallucinogens” per dosi attive, farmacocinetica, assenza di dipendenza e tolleranza crociata; DSM-5-TR per la definizione di HPPD; D.P.R. 309/90 Tabella I per lo stato normativo; sbobina 35 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.