Sacubitril
Scheda-farmaco — molecola citata dentro Inibitori del Recettore AT1 (Sartani) come metà dell'associazione ARNI. Non è un sartano: qui trovi il meccanismo che aggiunge al valsartan. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.
Classe: inibitore della neprilisina (profarmaco) · ATC: C09DX04 (come sacubitril/valsartan) · Nome commerciale (IT): Entresto · PubChem CID 9811834
Perché questa molecola
Il sacubitril non esiste da solo: è disponibile unicamente in complesso equimolare con il Valsartan, sotto la sigla ARNI (Angiotensin Receptor–Neprilysin Inhibitor). Merita una scheda perché fa una cosa che nessun altro farmaco del cluster fa: invece di togliere un vasocostrittore, conserva i vasodilatatori endogeni. La neprilisina è la peptidasi che degrada i peptidi natriuretici (ANP, BNP, CNP), la bradichinina e l’adrenomedullina — tutte molecole che il cuore scompensato produce proprio per difendersi. Inibirla lascia in circolo la risposta compensatoria che l’organismo aveva già montato.
Il punto sottile è perché serve il valsartan accanto: la neprilisina degrada anche l’angiotensina II. Inibirla da sola farebbe salire l’angiotensina II, annullando il beneficio — da qui il blocco contemporaneo del recettore AT1. Un tentativo precedente di combinare l’inibizione della neprilisina con un ACE-inibitore (omapatrilat) fu abbandonato per un’incidenza inaccettabile di angioedema: due vie di accumulo della bradichinina sommate. È la ragione storica per cui l’ARNI si costruisce su un sartano e mai su un ACE-inibitore.
Struttura
Struttura 2D del sacubitril (PubChem CID 9811834). Formula C₂₄H₂₉NO₅, PM 411,5 g/mol. L’estere etilico visibile a sinistra è il gruppo che l’idrolisi rimuove per generare il metabolita attivo LBQ657.
Farmacodinamica
Catena d’azione: sacubitril → esterasi → LBQ657 (attivo) → inibisce la neprilisina (NEP) → ↓ degradazione di ANP/BNP/CNP → ↑ peptidi natriuretici → via GMP ciclico → vasodilatazione, natriuresi/diuresi, effetto anti-fibrotico e anti-ipertrofico sul miocardio.
flowchart TD A["sacubitril (profarmaco)"] -->|esterasi| B["LBQ657 — metabolita attivo"] B -->|inibisce| C["neprilisina (NEP)"] C -.->|degraderebbe| D["ANP · BNP · CNP · bradichinina"] B --> E["↑ peptidi natriuretici circolanti"] E --> F["↑ cGMP nel muscolo liscio e nel miocardio"] F --> G["vasodilatazione → ↓ pre/post-carico"] F --> H["natriuresi e diuresi"] F --> I["↓ fibrosi e ipertrofia ventricolare"] C -.->|degrada anche| J["angiotensina II"] J -->|"per questo serve"| K["valsartan: blocco AT1"] K --> G
La via del cGMP è la stessa sfruttata dai Nitro-vasodilatatori e dal Sildenafil, ma raggiunta da un terzo ingresso: qui non si dona NO né si blocca la fosfodiesterasi, si impedisce la distruzione del ligando che attiva la guanilato ciclasi di membrana. Il livello meccanicistico di classe sul versante AT1 sta in Inibitori del Recettore AT1 (Sartani).
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: ≥60% del sacubitril; l’assorbimento non è influenzato in modo clinicamente rilevante dal cibo (a differenza del Valsartan somministrato da solo, che nel complesso ARNI ha invece biodisponibilità superiore alla formulazione libera).
- Attivazione: idrolisi esterasica rapida a LBQ657, il vero inibitore della neprilisina.
- Emivita: sacubitril ~1,4 h; LBQ657 ~11,5 h — è quest’ultima a governare la posologia (2 volte/die).
- Metabolismo: LBQ657 non è substrato rilevante del CYP450 → poche interazioni metaboliche.
- Eliminazione: prevalentemente renale (~52–68% della dose come LBQ657); il valsartan associato è invece a eliminazione biliare.
Posologia e monitoraggio
Solo come sacubitril/valsartan, 2 somministrazioni/die, con titolazione graduale (tipicamente raddoppio ogni 2–4 settimane fino alla dose target tollerata). ⚠️ Wash-out obbligatorio di 36 ore passando da un ACE-inibitore all’ARNI (e viceversa): è la finestra che evita la sovrapposizione dei due blocchi sulla bradichinina. Monitorare pressione arteriosa, potassiemia, creatinina/eGFR; il BNP non è più utilizzabile come marcatore di scompenso durante la terapia (sale perché non viene degradato) — si usa l’NT-proBNP, che non è substrato della neprilisina.
Tossicità
Ipotensione (la più frequente, soprattutto in titolazione e nell’anziano), iperkaliemia, peggioramento della funzione renale, tosse (meno che con gli ACE-inibitori), capogiro. Angioedema: raro, ma più frequente che col valsartan da solo e con incidenza maggiore nei pazienti di origine africana.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: gravidanza (vale la regola generale del blocco RAA: mai, in nessun trimestre); anamnesi di angioedema da ACE-inibitore o sartano; uso concomitante di un ACE-inibitore o del mancato rispetto del wash-out di 36 h; associazione con aliskiren nel diabetico; insufficienza epatica grave (Child-Pugh C).
- Gruppi speciali: insufficienza renale severa e insufficienza epatica moderata → dose iniziale ridotta; anziano → titolare più lentamente per il rischio ipotensivo.
- Interazioni rilevanti: ACE-inibitori (angioedema, controindicato) · diuretici risparmiatori di potassio e salt substitutes (iperkaliemia) · FANS, specie nell’anziano e nel nefropatico (deterioramento renale) · litio (↑ litiemia) · statine trasportate da OATP1B1/1B3, con aumento dell’esposizione all’atorvastatina.
- Antidoto: nessuno specifico. L’ipotensione si gestisce sospendendo/riducendo, l’angioedema come emergenza delle vie aeree.
Posto in terapia
Scompenso cardiaco cronico a frazione d’eiezione ridotta (HFrEF), in sostituzione dell’ACE-inibitore o del sartano: nel trial PARADIGM-HF ha ridotto mortalità cardiovascolare e ospedalizzazioni rispetto all’enalapril, ed è per questo entrato nelle linee guida come uno dei pilastri della terapia. Non è un antipertensivo di prima linea: nel cluster compare come il motivo per cui il Valsartan resta in commercio nonostante l’emivita corta.
🔗 Compare in
- Inibitori del Recettore AT1 (Sartani) — è la seconda metà dell’associazione ARNI col valsartan.
- Valsartan — il partner obbligato, che ne compensa l’accumulo di angiotensina II.
Fonti: PubChem CID 9811834 (struttura, formula); EMA SmPC Entresto e DailyMed SPL per farmacocinetica, posologia, interazioni e avvertenze; McMurray et al., PARADIGM-HF, N Engl J Med 2014 (PubMed 25176015) per il posto in terapia. Consultate il 2026-08-12.