Triamterene
Scheda-farmaco — molecola della classe Diuretici Risparmiatori di Potassio, citata dal docente per la sua anemia megaloblastica. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.
Classe: diuretico risparmiatore di potassio, bloccante del canale ENaC, derivato pteridinico · ATC: C03DB02 · Nomi commerciali: Dyazide, Maxzide (in associazione con idroclorotiazide; in Italia poco reperibile) · PubChem CID 5546
Perché questa molecola
Condivide il bersaglio con l’amiloride — il canale ENaC del dotto collettore — ma se ne distingue su tre punti, e tutti e tre derivano da una sola differenza chimica: è una pteridina, cioè una molecola con lo stesso scheletro dell’acido folico.
1. È l’unico risparmiatore di potassio che il fegato metabolizza. L’amiloride viene eliminata immodificata, lo spironolattone è un profarmaco steroideo; il triamterene viene idrossilato dal CYP1A2 e poi solfatato a 4-idrossitriamterene solfato, metabolita attivo quanto la molecola madre. Conseguenza pratica: nell’insufficienza epatica (e nel cirrotico, che è proprio il paziente che riceve risparmiatori di potassio) il metabolismo si altera e l’esposizione diventa imprevedibile.
2. Dà anemia megaloblastica. È l’effetto avverso che il corso cita come suo marchio, e lo scheletro pteridinico ne dà la spiegazione: il triamterene è un debole antagonista della diidrofolato-reduttasi. Nel paziente con riserve di folati già basse — cirrotico, alcolista, gravida — questo antifolatismo marginale diventa clinicamente visibile. L’amiloride, che pteridina non è, non lo dà.
3. Cristallizza nelle urine. Poco solubile, la molecola e i suoi metaboliti possono precipitare formando calcoli e cilindri di triamterene, con nefrite interstiziale e insufficienza renale acuta — rischio nettamente aumentato dall’associazione con l’indometacina. Dettaglio pratico riconoscibile: le urine assumono una fluorescenza bluastra.
Come diuretico, per il resto, non aggiunge nulla: potere natriuretico modesto come tutta la classe, e nessun beneficio sugli esiti paragonabile a quello dello spironolattone (di cui non condivide il meccanismo, essendo aldosterone-indipendente).
Struttura
Struttura 2D del triamterene (PubChem CID 5546). Formula C₁₂H₁₁N₇, PM 253,26 g/mol.
Pteridina (anello bicicliclo pirimidina + pirazina) con tre gruppi amminici e un fenile. Lo stesso nucleo eterociclico dell’acido folico e della biopterina — ed è questa somiglianza, non un effetto tossico generico, a spiegare l’interferenza con la diidrofolato-reduttasi. Le numerose funzioni amminiche la rendono una base debole protonata a pH urinario, condizione necessaria per tappare il poro dell’ENaC (come per l’amiloride, il farmaco entra nel canale comportandosi da catione ingombrante) ma anche causa della sua scarsa solubilità e quindi della cristalluria.
Farmacodinamica
Catena d’azione: triamterene (e il suo metabolita solfato) → lume del dotto collettore → blocco diretto del canale ENaC → il sodio non viene riassorbito → non si genera il potenziale luminale negativo → il potassio non viene escreto.
flowchart TD A["TRIAMTERENE (pteridina, base debole)"] --> B["CYP1A2 → 4-idrossitriamterene<br/>→ solfatazione"] B --> C["metabolita SOLFATO — attivo"] A --> D["lume del DOTTO COLLETTORE"] C --> D D -->|"tappa il poro (catione ingombrante)"| E["ENaC (canale epiteliale del Na⁺)"] E --> F["↓ riassorbimento di Na⁺ → natriuresi modesta (2–3%)"] E --> G["il lume non si elettronegativizza"] G --> H["✅ K⁺ NON escreto → RISPARMIO di potassio"] G --> I["⚠️ e nemmeno H⁺ → acidosi metabolica"] A --> J["🧬 scheletro PTERIDINICO = analogo dei folati"] J --> K["debole inibizione della diidrofolato-reduttasi"] K --> L["⚠️ ANEMIA MEGALOBLASTICA<br/>(cirrotico, alcolista, gravida)"] A --> M["⚠️ scarsa solubilità urinaria"] M --> N["⚠️ cristalluria → calcoli e cilindri,<br/>nefrite interstiziale (con indometacina)"] B -.->|"insufficienza epatica"| O["⚠️ esposizione imprevedibile"] P["ALDOSTERONE"] -.->|"il triamterene NON lo tocca:<br/>agisce a valle, sul canale"| E
Il confronto interno alla classe si legge tutto qui: spironolattone blocca la trascrizione (lento, aldosterone-dipendente), amiloride e triamterene tappano il canale (rapidi, aldosterone-indipendenti); fra i due bloccanti del canale, l’amiloride è pulita e non metabolizzata, il triamterene porta il conto della sua parentela con i folati.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~50%, variabile.
- Profarmaco: no, ma il metabolita 4-idrossitriamterene solfato è attivo e contribuisce in misura rilevante all’effetto.
- Legame proteico: ~55–65%.
- Metabolismo: epatico — è il tratto distintivo: idrossilazione via CYP1A2 seguita da solfatazione.
- Emivita: 2–4 ore la molecola madre (fino a 12 h nel cirrotico); il metabolita è più persistente.
- Eliminazione: renale, prevalentemente come solfato; secrezione tubulare attiva.
- Onset/durata: effetto in 2–4 ore, durata 12–16 ore → di norma due somministrazioni al giorno.
Posologia e monitoraggio
- Orale: 50–100 mg × 2/die dopo i pasti (massimo 300 mg/die); quasi sempre in associazione fissa con idroclorotiazide (37,5/25 mg o 75/50 mg), dove il compito è correggere l’ipokaliemia del tiazidico.
- ⚠️ Monitoraggio: potassiemia e creatininemia al basale, dopo 1 settimana, poi periodicamente — e a ogni aggiunta di ACE-inibitore, sartano o FANS. Nelle terapie protratte, e sempre nel cirrotico o nell’alcolista, controllare l’emocromo con MCV e i folati. Assunzione con abbondanti liquidi per prevenire la cristalluria.
Tossicità
- ⚠️ Iperkaliemia — l’effetto di classe e il più pericoloso: rischio massimo nel nefropatico, nell’anziano, nel diabetico e in chi assume ACE-inibitori o sartani.
- ⚠️ Anemia megaloblastica — il suo marchio, per l’antagonismo debole sui folati; da sospettare in un paziente cirrotico o alcolista in terapia con MCV in aumento.
- ⚠️ Nefrolitiasi da cristalli di triamterene e nefrite interstiziale acuta — quest’ultima descritta soprattutto in associazione con l’indometacina.
- Acidosi metabolica ipercloremica; iponatriemia.
- Nausea, vomito, crampi, cefalea, secchezza delle fauci, fotosensibilità.
- Fluorescenza bluastra delle urine — innocua, ma diagnostica.
- Non dà ginecomastia (a differenza dello spironolattone): è il vantaggio che condivide con l’amiloride.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: potassiemia > 5,5 mmol/L; insufficienza renale (creatinina > 1,5 mg/dL o clearance < 30 mL/min); anuria; morbo di Addison; insufficienza epatica grave; nefrolitiasi; associazione con altri risparmiatori di potassio o supplementi di K⁺.
- Gruppi speciali: cirrotico → è il paziente in cui convergono tutti i suoi difetti (metabolismo epatico alterato + carenza di folati + iperkaliemia), da preferire l’amiloride; anziano e diabetico → iperkaliemia; gravidanza → l’antifolatismo ne sconsiglia l’uso.
- ⚠️ Interazioni rilevanti:
- ACE-inibitori, sartani, Spironolattone, amiloride, supplementi di K⁺, sostituti del sale → iperkaliemia additiva, la combinazione da evitare.
- FANS (in particolare indometacina) → riducono il filtrato e la renina e precipitano l’insufficienza renale acuta con nefrite interstiziale: è l’associazione più pericolosa e specificamente segnalata per questa molecola.
- Litio → ridotta escrezione, rischio di tossicità.
- Antifolici (Metotrexato, trimetoprim) → sommano l’antagonismo sui folati.
- Inibitori/induttori del CYP1A2 (fumo di sigaretta, fluvoxamina, ciprofloxacina) → alterano l’esposizione, a differenza di quanto accade con l’amiloride.
- Antidoto: nessuno; l’iperkaliemia si tratta con calcio gluconato, insulina+glucosio e chelanti del potassio.
Posto in terapia
Farmaco di associazione, mai di prima linea da solo: serve a correggere l’ipokaliemia di tiazidici e diuretici dell’ansa nell’ipertensione. Rispetto all’amiloride — stesso bersaglio, stessa potenza — non offre vantaggi e porta due tossicità in più (megaloblastica e litogena), per cui dove entrambe sono disponibili si preferisce l’amiloride; rispetto allo spironolattone è più rapido e indipendente dall’aldosterone, ma non ha alcun effetto sulla mortalità nello scompenso, perché non blocca gli effetti pro-fibrotici del recettore mineralcorticoide. In Italia è poco reperibile come specialità; resta d’esame per la sua anemia megaloblastica, che è il modo più rapido per riconoscerlo.
🔗 Compare in
- Diuretici Risparmiatori di Potassio — la nota di classe: meccanismi, farmacocinetica, reazioni avverse.
- Amiloride — stesso bersaglio ENaC, senza metabolismo epatico né antifolatismo.
- Spironolattone — l’altro modo di risparmiare potassio, a monte sulla trascrizione.
Fonti: PubChem CID 5546 (struttura, formula, ATC C03DB02); DailyMed SPL «Dyazide/Maxzide» per posologia, controindicazioni e avvertenze su iperkaliemia e cristalluria; letteratura sull’inibizione della diidrofolato-reduttasi da parte del triamterene; sbobina 19 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-12.