Malattie Neuromuscolari (Classificazione per Sede)

Definizione

Le malattie neuromuscolari sono condizioni patologiche caratterizzate da sintomi e segni attribuibili ad alterazioni biochimiche, elettrofisiologiche o anatomopatologiche dei costituenti dell’unità motoria.

Rappresentazione generale dell’unità motoria: un motoneurone che innerva fibre muscolari. Fonte: Wikimedia Commons (ScholarJay, CC BY-SA 4.0).

Componenti dell’unità motoria

L’impulso motorio percorre una via che va dal SNC alla periferia:

  1. Motoneurone (di primo e di secondo tipo): trasmette l’impulso alla periferia; il suo assone conduce l’informazione al muscolo scheletrico.
  2. Nervo periferico.
  3. Placca neuromuscolare: sede dell’incontro tra nervo periferico e muscolo, dove si trasmette l’impulso motorio.
  4. Fibre muscolari: si contraggono in base allo stimolo del SNC.

Il coinvolgimento di ciascuna di queste unità determina mancanza di forza (ipostenia). Di fronte a un paziente con deficit di forza si ragiona quindi su tutta la via motoria.

Classificazione per sede

Variabilità fenotipica

A seconda della patologia possono essere colpiti distretti diversi: volto, spalle, braccia, arti inferiori, addome. A parità di mutazione il fenotipo è simile nella parte generale, ma con asimmetrie (un braccio o una gamba più debole del controlaterale) e con coinvolgimenti diversi nel tempo (esordio agli arti inferiori e, dopo anni, agli arti superiori, o viceversa).

Implicazioni diagnostiche

Conoscere la sede di trasmissione dell’impulso orienta la scelta degli esami: se si sospetta una lesione del motoneurone si indaga con i Potenziali Evocati Motori (MEP); se si sospetta una miopatia i potenziali evocati non hanno senso, perché la trasmissione non è compromessa.

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