Neuropatologia della Malattia di Parkinson

Definizione

La Malattia di Parkinson è dovuta a un deficit di produzione di dopamina, per perdita dei neuroni che la producono. La neuropatologia ha due componenti:

  1. degenerazione dei neuroni dopaminergici della sostanza nera pars compacta del mesencefalo (la struttura più rostrale del tronco encefalico);
  2. inclusioni di proteine aggregate nei pochi neuroni dopaminergici sopravvissuti: i Corpi di Lewy e α-Sinucleina.

Insieme, degenerazione della sostanza nera e corpi di Lewy sono fondamentali per la diagnosi anatomopatologica.

Sostanza nera e neuromelanina

La sostanza nera è nera per la presenza di neuromelanina, un pigmento prodotto dai neuroni dopaminergici, probabilmente per sintesi non enzimatica: i prodotti del catabolismo della dopamina alterano proteine o vengono metabolizzati a formare aggregati brunastri, che danno il colore macroscopico alla sostanza nera.

Nel Parkinson i neuroni dopaminergici muoiono e la neuromelanina viene degradata: la sostanza nera appare depigmentata. È un marker autoptico indicativo di malattia di Parkinson.

Istologia

Con l’immunoistochimica per la tirosina-idrossilasi (enzima prodotto da tutti i neuroni dopaminergici, colorato in marrone):

  • soggetto normale: numerosi neuroni con nucleo grande e citoplasma quasi interamente occupato da neuromelanina;
  • paziente con Parkinson: il marrone quasi non si vede, per i pochi neuroni dopaminergici rimasti.

Altri sistemi coinvolti

Oltre al sistema dopaminergico sono alterate anche le proiezioni noradrenergiche e colinergiche (vedi Sintomi Non Motori della Malattia di Parkinson). Il Parkinson non coinvolge solo il SNC ma anche il SNP, in particolare le terminazioni autonomiche agli organi (Disautonomia nella Malattia di Parkinson).

Patogenesi cellulare

Uno dei meccanismi patogenetici è la sofferenza mitocondriale dei neuroni della sostanza nera, suggerita dal modello dell’MPTP e dai pesticidi (vedi Malattia di Parkinson).

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