Sindromi dell’Arteria Cerebrale Posteriore

Anatomia

L’arteria cerebrale posteriore (ACP) origina dalla biforcazione dell’arteria basilare, a livello sovratentoriale. Dà rami perforanti che risalgono verso il talamo, nucleo responsabile della trasmissione sensitiva.

Quadri clinici

Emianopsia e disturbi visivi

La lesione classica dell’ACP dà emianopsia omonima controlaterale (vedi Difetti del Campo Visivo), accompagnata o meno da fenomeni neuropsicologici più o meno complessi:

  • agnosia visiva, compresa la perdita della capacità di riconoscere i volti;
  • sindrome di Balint;
  • sindrome di Anton.

Queste sindromi sono descritte in Cecità Corticale e Disturbi Visivi Associativi.

Lesioni talamiche isolate

Le occlusioni lungo il decorso dell’ACP possono dare lesioni talamiche isolate, con emisindrome sensitiva controlaterale di origine talamica (non tronco-encefalica né parietale).

Infarto talamico bilaterale

In una certa percentuale di persone, per una variante anatomica, i talami posteriori sono irrorati da un’unica arteria che si divide per il talamo destro e sinistro. L’occlusione di questa arteria spegne simultaneamente i nuclei di attivazione ascendente della coscienza del talamo posteriore e mediale, stimolati dalla formazione reticolare ascendente del tronco, che mantengono la veglia e l’alternanza sonno-veglia → coma.

La sindrome talamica bilaterale, simultanea o in sequenza (si chiude prima un’irrorazione talamica, poi l’altra), porta pazienti che non hanno lesioni estese a mezzo cervello a entrare in coma e restare in stato vegetativo persistente.

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