Semeiotica del Ginocchio

Osservazione

La semeiotica è fondamentale nella valutazione dell’apparato muscolo-scheletrico e parte dall’osservazione: il paziente va spogliato e vanno confrontati entrambi gli arti.

  • Problematiche vascolari, ad esempio vene varicose.
  • Zone di arrossamento della cute, probabilmente infiammatorie (ad esempio per un trauma contusivo o un’infiammazione di una borsa).
  • Deviazioni assiali (varo, valgo): vedi Deviazioni Assiali del Ginocchio (Varo e Valgo).
  • Strabismo rotuleo: rotule convergenti, come gli occhi.

Manovre semeiologiche

1. Ballottamento rotuleo

Mette in evidenza il versamento articolare sfruttando il principio di Archimede. A ginocchio esteso si concentra il liquido sotto la rotula, poi la si schiaccia col primo dito: la rotula si abbassa sul femore, come se galleggiasse, e poi torna su. Tipi di versamento e distinzione dalla tumefazione: vedi Versamento Articolare.

2. Difetti di articolarità

Si parla di difetto di estensione o di difetto di flessione. Si esprimono come range di movimento (ROM) con 3 numeri: iperestensione – posizione a riposo – massima flessione (fisiologico 0-0-130/140). Il ROM va distinto in attivo (ciò che il paziente fa da solo) e passivo (ciò che fa l’esaminatore a paziente rilassato o in anestesia).

3. Test del varo-valgo

Evidenzia la rottura del legamento collaterale mediale o laterale, a seconda della direzione dello stress. Si esegue sia a ginocchio esteso sia a 30° di flessione, sempre su entrambe le ginocchia.

  • Stress in valgo con apertura del ginocchio → rottura del collaterale mediale (ad esempio dopo un trauma distorsivo).
  • Stress in varo con apertura del ginocchio → rottura del collaterale laterale.

4. Test di lassità dei legamenti crociati

  • Test di Lachman (ginocchio a 15-20° di flessione): si trasla anteriormente la tibia sul femore, mettendo in tensione il LCA. Nel soggetto normale (test negativo) il movimento viene fermato dal LCA. Il test è positivo se la tibia scivola in avanti con una sensazione di lassità. Non si valuta tanto l’escursione della tibia, ma quanto questa venga “stoppata” dal LCA.
  • Cassetto anteriore (ginocchio a 90°): si trasla la tibia in avanti; se non c’è resistenza il cassetto è positivo. È meno sensibile del Lachman.
  • Cassetto posteriore (ginocchio flesso): si spinge la tibia indietro; se non c’è resistenza il test è positivo per insufficienza del LCP, che normalmente blocca la traslazione posteriore della tibia.
  • Contrazione del quadricipite: altro test per il LCP. Si osserva la tibia che cade posteriormente; quando il paziente contrae il quadricipite la tibia trasla in avanti.

5. Dial test (external rotation test)

Evidenzia la rottura della capsula postero-laterale: se positivo indica un’instabilità postero-laterale o una rottura del punto d’angolo postero-esterno. Paziente prono, ginocchia flesse a 30°, si extraruota la gamba. Se la capsula è competente la rotazione si ferma; se non lo è la tibia va in iper-extrarotazione, con circa 15° in più di extrarotazione rispetto al femore.

6. Test per i menischi

  • Palpazione dell’emirima articolare (tra femore e tibia).
  • Test di McMurray: a ginocchio flesso, tenendo il piede dal tallone, si extraruota e si intraruota la gamba stressando i menischi. In caso di lesione meniscale evoca dolore o segni meccanici (clic, spostamenti, blocchi).
  • Test di Steinmann (non riportato sulle slide), più specifico: paziente supino; l’esaminatore con la mano craniale tiene il ginocchio in flessione e con l’altra afferra la parte distale della gamba, ruotandola in intra ed extrarotazione ai vari gradi di flessione. Dolore mediale in extrarotazione forzata → possibile lesione del menisco mediale; dolore laterale in intrarotazione → possibile lesione del menisco laterale. Va eseguito a vari gradi di flessione perché la sede della lesione può variare.

I test meniscali sono molto sensibili ma poco specifici.

Apprensione: sensazione negativa associata a un movimento articolare. Si osserva soprattutto nelle articolazioni che possono essere instabili (gleno-omerale e femoro-tibiale): se il movimento mette in sofferenza l’articolazione, il paziente si rifiuta di farlo o prova dolore.

7. Test di valutazione rotulea

Test di apprensione rotulea, per vedere se la rotula è instabile e si lussa. A ginocchio leggermente flesso si spinge la rotula lateralmente (la lussazione della rotula avviene sempre lateralmente); in caso di instabilità il paziente riferisce dolore.

8. Lesione del tendine quadricipitale

Si evidenzia per la presenza di un solco sopra la rotula. Viene spesso misdiagnosticata in acuto. Caso tipico: paziente obeso di 50-60 anni che cade a ginocchio flesso; la radiografia esclude fratture, si prescrivono stampelle e riposo, e la lesione viene diagnosticata solo al controllo, con un ritardo anche terapeutico fino a 3 settimane.

⚠️ Indicazioni del docente

  • I test più importanti sono quelli di deviazione assiale, quelli sui crociati e quelli sui menischi.

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