Imaging del Ginocchio

Metodiche

  • Radiografia: sempre, in due proiezioni (AP e LL) e in carico (stazione eretta), che danno il vantaggio della comparabilità nel tempo. Se c’è spazio articolare c’è cartilagine; se non c’è si tratta di artrosi, osso contro osso. Un ginocchio che in scarico sembra normale può mostrare in carico una riduzione dello spazio articolare, confermata dalla RM come perdita di cartilagine.
  • Ecografia: mai o quasi mai. Serve solo per il tendine rotuleo o quadricipitale, perché il limite della metodica è la profondità delle strutture del ginocchio. Viene spesso consigliata dal medico di base, ma ha poca sensibilità clinica e funzionale.
  • TC: per fratture, tumori, malallineamenti e displasie ossee, con definizione maggiore della radiografia. Utilissima nelle fratture, anche con ricostruzioni 3D per valutare l’affondamento e lo spostamento dei monconi.
  • RM: solo per menischi, legamenti, cartilagine, sinovia; in rari casi per neoplasie e fratture (edema osseo). È costosa e dedicata ai tessuti molli: non si usa per il follow-up dell’artrosi perché non è cost-effective.

TC e RM in carico esistono, ma solo in ambito sperimentale.


(Integrazione da: sbobina 18) Qualità della RM: non tutte le risonanze sono equivalenti. Il docente consiglia di richiedere sempre RM ad almeno 1,5 tesla; esistono anche macchine a 3 T. Alcuni centri convenzionati usano macchine vecchie di recupero a 0,3 T, circa 5 volte meno definite: la differenza di qualità è enorme.

Assi

Sulla radiografia in carico si valutano asse anatomico e asse meccanico: vedi Deviazioni Assiali del Ginocchio (Varo e Valgo).

Proiezioni particolari

  • Proiezione di Merchant (femoro-rotulea, assiale a 45°): valuta la posizione della rotula rispetto al femore; mette in evidenza una rotula lateralizzata o sublussata.
  • Proiezione di Rosenberg (postero-anteriore): importante per la patologia degenerativa. Si esegue in carico a ginocchia flesse a 45°, con raggio inclinato (a 90° secondo la sbobina). Fa emergere sofferenze cartilaginee che la AP standard può non mostrare: è sensibile e specifica per l’artrosi e viene sempre richiesta dagli ortopedici che si occupano di artrosi di ginocchio. Anche le teleradiografie del rachide per la scoliosi sono in postero-anteriore (devono includere le teste femorali).


(Integrazione da: sbobina 08)

Il ginocchio e l’anca sono le articolazioni più colpite dall’artrosi. Le proiezioni particolari mostrano meglio il danno cartilagineo:

  • Proiezione di Rosenberg (in flessione): mostra come si comporta il ginocchio flesso e mette meglio in evidenza un sovraccarico mediale o laterale. Per sottrazione, ad esempio, si vede meno cartilagine nel comparto mediale del ginocchio destro; a ginocchio flesso la riduzione dello spazio tra le ossa è ancora più evidente. Si esegue con il paziente in piedi, raggi da dietro in avanti, ginocchio flesso a 30°. Mostra la zona più usurata e in particolare la gola (lo spazio tra i due condili femorali). È fondamentale nella pianificazione delle osteotomie (vedi Osteotomia di Ginocchio).

  • Proiezione assiale di rotula: eseguita a 30° di flessione; valuta la posizione della rotula e l’eventuale artrosi femoro-rotulea.
  • Tele-radiografia degli arti inferiori: dall’anca alla caviglia, in stazione eretta; mostra la deviazione assiale in carico. Esempio: dopo una frattura del femore destro l’arto destro si è accorciato e soprattutto il ginocchio è nettamente varo, con sovraccarico del comparto interno (varismo post-traumatico). Qui la deviazione assiale è insieme causa e conseguenza del consumo cartilagineo. Queste informazioni servono anche per la chirurgia: se bisogna mettere viti in un canale endomidollare già fratturato si usano strumenti specifici.

In sintesi: nella valutazione standard si fanno RX antero-posteriore e latero-laterale a paziente sdraiato; nella pianificazione preoperatoria si aggiungono tele-RX (assi di carico), proiezione di Rosenberg e assiale di rotula.

⚠️ Discordanza tra sbobine

Per la flessione del ginocchio nella proiezione di Rosenberg la sbobina 06 indica 45°, la sbobina 08 indica 30°.

La RMN è il gold standard della patologia condrale. I suoi limiti (falsi negativi, protocollo dGEMRIC) e l’edema osseo sono descritti in Diagnosi delle Condropatie.

⚠️ Indicazioni del docente

  • Non è mai accettabile avere una sola proiezione: servono almeno le 2 proiezioni standard + Merchant e Rosenberg.
  • I segni radiografici dell’artrosi (osteofiti, sclerosi subcondrale, restringimento della rima, geodi) sono in Classificazione di Ahlback.

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