Osteotomia di Ginocchio
Principio
Chirurgia correttiva: si taglia l’osso e si riallinea l’asse meccanico del ginocchio. Nel paziente con artrosi di un solo compartimento dovuta a una deviazione assiale (varo o valgo), con il resto del ginocchio sano, si tratta l’artrosi correggendo l’asse. Ad esempio in un ginocchio varo si ripristina il carico, o lo si rende leggermente valgo, con un’apertura a cuneo (open wedge).
Radiografia dell’arto inferiore destro con l’angolo anca-ginocchio-caviglia (HKA), cioè l’asse meccanico dell’arto. Fonte: Wikimedia Commons, H. Inui, S. Taketomi, K. Nakamura et al., CC BY 2.0.
Indicazioni
- Artrosi associata a deviazione assiale clinicamente rilevante; senza deviazione assiale l’osteotomia non serve.
- Gradi iniziali di Ahlback (1-2), paziente < 65 anni: ottimi risultati.
- Deformità extra-articolare: si fa sempre osteotomia.
Non è indicata quando la deviazione è così grande che il compartimento è ormai perso: ad esempio un grosso varo senza più compartimento mediale. L’osteotomia non darebbe alcun beneficio.
Risultati
- 70% di successo a 15 anni, un risultato molto alto.
- Un paziente che fa l’osteotomia a 50 anni può fare la protesi a 70 invece che a 50: 15-20 anni con il proprio ginocchio anziché con uno artificiale.
- Un lavoro giapponese ha dimostrato che l’osteotomia è l’unico intervento che fa ricrescere la cartilagine del compartimento sofferente, perché quella cartilagine non è più sovraccaricata. Non è però l’obiettivo dell’intervento: l’obiettivo resta togliere il dolore, migliorare la funzione e rimandare l’impianto protesico.
Complicanze
Con un’ipercorrezione l’asse cambia troppo e si sovraccarica il comparto opposto (ad esempio quello esterno). È un’ottima tecnica, ma va eseguita bene e con l’indicazione giusta. Il fallimento si risolve con la protesi totale di ginocchio.
(Integrazione da: sbobina 08)
Tecnica
Si rompe l’osso (tibia o femore), si corregge l’asse della gamba e lo si stabilizza con una placca: è una frattura chirurgica che poi guarisce. L’articolazione non viene toccata: il taglio si fa sull’osso vicino all’articolazione ma fuori da essa. È come rimettere in asse una ruota fuori convergenza: il carico si distribuisce in modo più armonico e l’articolazione dura più a lungo. La pianificazione richiede un accurato studio preoperatorio, con tele-RX e proiezione di Rosenberg (vedi Imaging del Ginocchio).
Indicazioni e risultati secondo la sbobina 08
- Artrosi iniziale in pazienti < 60 anni, con 70% di pazienti soddisfatti a 15 anni. Se il ginocchio fa male ma non è ancora consumato si fa l’osteotomia; se l’artrosi è conclamata e il ginocchio consumato, l’unica possibilità è la protesi.
- Il paziente torna ad avere un’articolazione pseudonormale in 2-3 mesi, con risultati stabili fino a 20 anni.
- La mobilità articolare è totalmente conservata, a differenza della sostituzione protesica.
- È l’unica tecnica chirurgica che ha dimostrato di recuperare qualità e quantità della cartilagine in una zona, grazie alla decompressione (possibile domanda d’esame).
⚠️ Discordanza tra sbobine
Per il limite d’età dell’osteotomia la sbobina 06 indica < 65 anni, la sbobina 08 indica < 60 anni.
🔗 Collegamenti
- Gonartrosi — 📋 trattamento di
- Deviazioni Assiali del Ginocchio (Varo e Valgo) — ⬆️ indicazione
- Classificazione di Ahlback — 🔗 gradi 1-2
- Protesi di Ginocchio — 🔄 alternativa / ➡️ evoluzione
- Artrosi — 📋 trattamento chirurgico dell’artrosi
- Trattamento delle Condropatie — 💊 chirurgia open oltre i 50 anni
- Imaging del Ginocchio — 🔬 pianificazione preoperatoria