Anemie Emolitiche

Anemie dovute alla distruzione prematura dei globuli rossi (vita < 120 giorni). Si distinguono in base alla sede dell’emolisi (extra- o intravascolare) e all’origine:

Laboratorio dell’emolisi

Comune a tutte le forme, riflette l’aumentato turnover dei GR: bilirubina indiretta ↑ (→ ittero), LDH ↑, aptoglobina ↓ (lega l’Hb libera e si consuma), reticolociti ↑ (il midollo risponde). Il test di Coombs distingue le forme autoimmuni. L’emolisi cronica favorisce i calcoli biliari di bilirubinato.

Schistociti (emazie frammentate) allo striscio periferico — qui in una sindrome emolitico-uremica: marcatori di emolisi intravascolare meccanica/microangiopatica. Fonte: Wikimedia Commons, “Schizocyte smear”, Paulo Henrique Orlandi Mourão, CC BY-SA 3.0.

Emolisi extravascolare

Avviene soprattutto nella milza: i macrofagi riconoscono i GR difettosi e li fagocitano. Segni tipici:

  • Splenomegalia (la milza lavora troppo).
  • Ittero: i GR distrutti liberano eme → biliverdina → bilirubina.

Esempi: Sferocitosi Ereditaria, Anemia Falciforme.

Emolisi intravascolare

Avviene direttamente nei vasi, per:

  • traumi meccanici (es. protesi valvolari);
  • infezioni (es. malaria);
  • attacco immunitario (anticorpi + complemento).

Segni tipici:

  • Emoglobinemia (Hb libera nel sangue).
  • Emoglobinuria (Hb nelle urine).

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