Formazione dell’Idea Delirante

Alla base del Delirio primario possono intervenire diversi meccanismi psicologici nella formazione dell’idea patologica. Si parte sempre da un soggetto che si trova già nella sfera patologica e che sviluppa un pensiero sempre autoriferito.

Percezione delirante

Vi si incontrano i concetti di percezione e ideazione: c’è la percezione di uno stimolo che esiste, ma segue un’interpretazione su base delirante. È un errore di interpretazione di un oggetto reale:

percetto → interpretazione errata → percezione delirante

La percezione delirante può sfociare nel delirio.

  • Esempio dell’ambulanza: in ospedale si sente il suono di un’ambulanza (dato sensoriale reale). Ogni persona lo associa a un’idea in base alle proprie esperienze (es. il malore di un familiare), ma nel rispetto del rapporto di realtà. Un paziente psichiatrico, magari già ricoverato più volte o sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), pensa invece: “sento l’ambulanza, dunque stanno venendo a prendermi”.
  • Esempio dello studente: uno studente nota che l’insegnante gli sorride durante la lezione (dato sensoriale) e pensa “mi sta sorridendo, dunque mi tratterà bene all’esame” (interpretazione errata).
  • Esempio della mela: “è caduta una mela, è sicuramente opera degli alieni che stanno per venire a prendermi” è una percezione delirante. Lo stesso evento commentato da un soggetto sano con “è caduta una mela, dunque il mondo finirà” non lo è: è un pensiero illogico, incoerente, bizzarro, ma non un delirio, perché manca la componente patologica e il background psicopatologico.

Diagnosi differenziale con la pareidolia (vedi Illusioni): nella pareidolia (1) manca il background patologico e (2) c’è un’alterazione della percezione ma non un delirio (il contenuto è positivo e di natura affettiva).

Interpretazione delirante

⚠️ Nel libro e nelle vecchie sbobine si distingue la percezione delirante (mancata elaborazione del reale significato di un percetto) dall’interpretazione delirante (l’elaborazione c’è, ma è errata). A lezione il concetto di interpretazione è stato inglobato in quello di percezione. Dalla dispensa:

  • Interpretazione delirante: il percetto viene interpretato in modo patologico, autoriferito, delirante, in completa assenza di critica e di giudizio di realtà. La percezione è corretta, l’interpretazione è falsa: sono false le premesse da cui parte il ragionamento del soggetto.

Intuizione delirante

L’intuizione è capire qualcosa prima che venga spiegato: sapere senza conoscere. A differenza della percezione non parte da un dato sensoriale ma da una sensazione interna, che qui è psicopatologica e connessa a un mondo interno dominato dalla psicopatologia.

Al soggetto si presenta improvvisamente alla coscienza, senza alcuno stimolo esterno, un’idea delirante. Non sono evidenti elementi associativi che la motivino. Fenomenologicamente è indistinguibile da una normale idea, ma non è comprensibile a un osservatore esterno. L’individuo è sospettoso e l’ideazione è interpretativa: il comportamento dell’altro, “intuito”, viene interpretato in senso persecutorio, diminutivo, aggressivo verso la propria persona.

  • Esempio: una donna con delirio paranoideo pensa che i vicini, che complottano contro di lei, l’abbiano denunciata alla polizia come criminale. A casa, senza alcuno stimolo esterno, intuisce che fuori dal portone ci siano due gendarmi pronti a portarla in PS per un TSO (le è già capitato). Parte da un errore di giudizio (il delirio), ma è dominata da un processo intuitivo.
  • Esempio: uno studente pensa che la professoressa lo stia guardando male (senza un dato sensoriale che lo sostenga) e che quindi ce l’abbia con lui.
  • Esempio: il soggetto ha improvvisamente la convinzione che “nel pomeriggio avverrà una catastrofe cosmica con la conseguente fine del mondo”, senza alcun aggancio esterno.

Percezioni deliranti e intuizioni deliranti possono precedere o accompagnare un delirio.

Percezione e intuizione a confronto

La differenza è sottile. Soggetto con background patologico e un passato di problemi con la legge:

  • percezione delirante: vede dei carabinieri per strada (percetto) e pensa che siano venuti a prenderlo;
  • intuizione delirante: improvvisamente, senza stimolo scatenante, si convince che i carabinieri stiano per venire a prenderlo.

Quando c’è un’ideazione dominante (vedi Disturbi del Contenuto del Pensiero) il soggetto può avere un’intuizione o una percezione delirante, che a sua volta può sfociare nel delirio.

Atmosfera delirante

Il soggetto comincia a sperimentare un cambiamento della realtà circostante, che genera uno stato di angoscia analogo alla derealizzazione degli stati di alterazione della coscienza dell’Io (vedi Disturbi della Coscienza dell’Io). Si verifica nella fase di risoluzione (relativa) degli episodi psicotici deliranti: il delirio non è più florido e la critica riprende in parte, ma resta un senso di sospettosità e di velato autoriferimento.

Rappresentazione (memoria) delirante

Un evento del passato viene spiegato in modo delirante e gli viene attribuito un significato nuovo, chiaramente patologico: l’elaborazione del ricordo è delirante.

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