Reazioni degli Astrociti al Danno (Gliosi)
Astrociti reattivi marcati con anticorpo anti-GFAP e fluoroforo Alexa Fluor 488 (microscopio a epifluorescenza). Fonte: Wikimedia Commons (Нурислам Шайхутдинов, Михаил Павельев, Никита Арнст, CC BY-SA 4.0).
Definizione
La gliosi, qualunque sia l’eziologia, è il più importante indicatore istopatologico di danno al SNC. Consiste in ipertrofia e iperplasia degli astrociti.
L’astrocita normale
- Aspetto a stella, con processi citoplasmatici ramificati e multipolari che contengono GFAP (proteina gliale fibrillare acida), filamento intermedio specifico di questo tipo cellulare.
- Funziona da tampone metabolico e da detossificante.
- Con processi peduncolati che circondano i capillari o raggiungono le regioni subpiali e subependimali, contribuisce alle funzioni di barriera e controlla il flusso di macromolecole tra sangue, liquor ed encefalo (vedi Terminologia e Componenti Cellulari del SNC).
Morfologia della gliosi
- Il nucleo, normalmente rotondo/ovale (circa 10 μm) con cromatina pallida uniforme, si ingrandisce, diventa vescicolare e sviluppa nucleoli prominenti.
- Il citoplasma, prima scarso, si espande in una banda rosa brillante irregolare attorno a un nucleo eccentrico, da cui partono numerosi processi tozzi e ramificati: astrociti gemistocitici.
Danno acuto
Nel danno cellulare acuto (ipossia, ipoglicemia, danni tossici) l’astrocita va incontro a edema cellulare, come le altre cellule.
Astrocita di tipo II di Alzheimer
Non è legato alla malattia di Alzheimer: è stato solo descritto dallo stesso medico.
- Cellula della sostanza grigia con nucleo 2–3 volte il normale, cromatina centrale pallida, gocciolina intranucleare di glicogeno, membrana nucleare e nucleolo prominenti.
- Si osserva soprattutto nell’iperammoniemia di lunga durata: epatopatia cronica, Malattia di Wilson, disturbi ereditari del ciclo dell’urea.
Inclusioni citoplasmatiche astrocitarie
Fibre di Rosenthal
Strutture irregolari, spesse, allungate, intensamente eosinofile, nei processi astrocitari. Contengono due heat-shock protein (αB-cristallina e hsp27) e ubiquitina. Si trovano tipicamente:
- nelle aree di gliosi di vecchia data;
- nell’Astrocitoma Pilocitico;
- nella malattia di Alexander, leucodistrofia da mutazioni del gene della GFAP, dove sono abbondantissime in sede periventricolare, perivascolare e subpiale (vedi Leucodistrofie).
Corpi amilacei (corpi di poliglucosano)
Più frequenti delle fibre di Rosenthal.
- Strutture lamellari concentriche, sferiche, debolmente basofile, PAS-positive, di 5–50 μm.
- Sedi: ovunque ci siano processi terminali astrocitari, soprattutto subpiali e perivascolari.
- Composizione: soprattutto polimeri glicosaminoglicani, proteine HSP e ubiquitina.
- Rappresentano un’alterazione degenerativa degli astrociti e aumentano con l’età.
Corpi di Lafora
Composizione biochimica e strutturale simile ai corpi amilacei, ma si trovano nel citoplasma dei neuroni (e anche di epatociti, miociti e altre cellule) nei pazienti con epilessia mioclonica a corpi di Lafora.
🔗 Collegamenti
- Reazioni dei Neuroni al Danno — 🔗 la gliosi è il miglior indicatore del danno neuronale precoce
- Reazioni della Microglia, degli Oligodendrociti e dell’Ependima al Danno — 🔗 altre risposte gliali
- Astrocitoma Pilocitico — 🔬 fibre di Rosenthal
- Malattia di Wilson — ⬆️ iperammoniemia → astrocita di tipo II di Alzheimer
- Neoplasie Astrocitarie (Diffuse e Localizzate) — 🔄 gliosi reattiva vs proliferazione neoplastica
- Ascesso Cerebrale — 🔬 gliosi con astrociti gemistocitici attorno alla capsula
- Leucodistrofie — 🔬 malattia di Alexander