Anidulafungina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Echinocandine. Il meccanismo di classe
sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: echinocandina (lipopeptide semisintetico) · ATC: J02AX06 · Nomi commerciali (IT): Ecalta · PubChem CID 166548
Perché questa molecola
È l’unico antifungino sistemico che non viene metabolizzato da nessun organo. Non passa dal fegato e non passa dal rene: subisce una degradazione chimica spontanea, l’apertura lenta del proprio anello peptidico alla temperatura e al pH del plasma, che genera un prodotto inattivo eliminato con le feci.
La conseguenza pratica è quella che la rende preziosa: nessun aggiustamento di dose in nessuna condizione — insufficienza renale di qualunque grado, dialisi, insufficienza epatica anche grave — e nessuna interazione farmacologica clinicamente rilevante, nemmeno con ciclosporina, tacrolimus o rifampicina, che invece condizionano la Caspofungina. È l’echinocandina del paziente critico politrattato, del trapiantato d’organo e dell’epatopatico scompensato, cioè esattamente i pazienti in cui la candidemia si presenta e in cui ogni altro farmaco richiederebbe un calcolo.
Struttura
Struttura 2D dell’anidulafungina (PubChem CID 166548). Formula C₅₈H₇₃N₇O₁₇, PM 1140,2 g/mol.
Anello esapeptidico con una lunga catena alcossitrifenilica al posto della coda lipidica delle sorelle: è questa struttura che ne determina la degradazione non enzimatica.
Farmacodinamica
Catena d’azione: anidulafungina → inibisce il complesso della β-1,3-glucano sintasi (subunità FKS1) → blocco della sintesi del β-1,3-glucano → parete priva della sua impalcatura → lisi osmotica della cellula fungina.
flowchart TD A["anidulafungina"] --> B["β-1,3-glucano sintasi (FKS1)"] B -->|inibizione| C["blocco sintesi β-1,3-glucano"] C --> D["parete cellulare destabilizzata"] D --> E["FUNGICIDA sulle Candida"] A --> F["degradazione CHIMICA spontanea nel plasma (nessun enzima)"] F --> G["nessun coinvolgimento di fegato o rene"] G --> H["nessun aggiustamento di dose in alcuna condizione"] G --> I["nessuna interazione farmacologica rilevante"]
Farmacocinetica
- Via: solo endovenosa, con velocità d’infusione da non superare (1,1 mg/min) per evitare le reazioni istamino-mediate.
- Legame proteico: ~99%; scarsa penetrazione nel liquor, nell’occhio e nelle urine.
- Metabolismo: assente. Nessun coinvolgimento dei citocromi, di cui non è né substrato né inibitore né induttore. Va incontro a degradazione chimica non enzimatica (apertura dell’anello peptidico) a temperatura e pH fisiologici.
- Emivita: ~40–50 h → una somministrazione al giorno.
- Eliminazione: fecale, come prodotto di degradazione inattivo; escrezione renale del farmaco immodificato < 1%.
Posologia e monitoraggio
Dose di carico di 200 mg il primo giorno, poi 100 mg/die. È il solo schema previsto: nessuna modifica per insufficienza renale (dialisi inclusa) o epatica, e nessuna necessità di somministrazione supplementare dopo la seduta dialitica. Non richiede TDM. Da controllare, come per tutta la classe, transaminasi e fosfatasi alcalina.
Tossicità
La classe è ben tollerata e questa molecola non fa eccezione:
- Reazioni infusionali istamino-mediate (rossore, orticaria, prurito, dispnea, ipotensione) — strettamente legate alla velocità d’infusione, che va rispettata.
- Rialzo di transaminasi e fosfatasi alcalina, in genere modesto.
- Ipokaliemia, diarrea, nausea, cefalea.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità alle echinocandine; non indicata nella meningite fungina, nell’endoftalmite e nella candiduria per la scarsa penetrazione.
- Gruppi speciali: utilizzabile senza aggiustamenti nell’insufficienza renale ed epatica di qualunque grado; dati limitati in pediatria e in gravidanza — è il suo unico limite rispetto alla Micafungina.
- Interazioni rilevanti: nessuna clinicamente significativa — non interagisce con Ciclosporina, tacrolimus, Rifampicina, voriconazolo né amfotericina B. È il motivo per cui viene scelta nel paziente con terapie multiple.
- ⚠️ Il flacone ricostituito va infuso lentamente: superare 1,1 mg/min è la causa più comune di reazione avversa evitabile con questo farmaco.
Resistenza
Mutazioni degli hot-spot di FKS1/FKS2, con resistenza crociata all’intera classe; MIC intrinsecamente più elevate in C. parapsilosis.
Posto in terapia
Candidemia e candidosi invasiva dell’adulto, con un vantaggio pratico nel paziente critico, trapiantato o epatopatico e in chi assume molte terapie concomitanti (Management della Candidemia). Non ha indicazione approvata nella profilassi né in pediatria, dove si preferisce la micafungina. In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Echinocandine — degradazione non enzimatica, nessun aggiustamento e nessuna interazione.
Fonti: PubChem CID 166548 (struttura, formula, ATC J02AX06); EMA SmPC ed Ecalta/DailyMed SPL per degradazione non enzimatica, posologia e assenza di aggiustamenti; IDSA Clinical Practice Guideline for the Management of Candidiasis (2016) per il posto in terapia. Consultate il 2026-08-14.