Caspofungina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Echinocandine. Il meccanismo di classe

sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: echinocandina (lipopeptide semisintetico) · ATC: J02AX04 · Nomi commerciali (IT): Cancidas · PubChem CID 16119814

Perché questa molecola

È il capostipite della classe, approvato nel 2001: la prima molecola a colpire la parete fungina anziché la membrana, cioè una struttura che le cellule umane semplicemente non possiedono — da cui la tossicità minima che caratterizza tutta la classe.

Rispetto alle due sorelle ha tre elementi propri, e sono esattamente quelli che decidono la dose: è l’unica che richiede una riduzione nell’insufficienza epatica moderata (Child-Pugh B, da 50 a 35 mg), è l’unica con interazioni farmacologiche degne di nota — la Ciclosporina ne aumenta l’esposizione, gli induttori enzimatici la abbassano al punto da imporre 70 mg/die — ed è quella con lo spettro di indicazioni approvate più ampio, che comprende la terapia empirica del neutropenico febbrile. Se una delle tre va ricordata come archetipo, è questa.

Struttura

Struttura 2D della caspofungina (PubChem CID 16119814). Formula C₅₂H₈₈N₁₀O₁₅, PM 1093,3 g/mol.

L’architettura è quella di classe: un anello esapeptidico ciclico con una coda lipidica laterale. È proprio la dimensione della molecola (oltre 1000 Da) a renderla non assorbibile per via orale.

Farmacodinamica

Catena d’azione: caspofungina → inibisce in modo non competitivo il complesso della β-1,3-glucano sintasi (subunità catalitica FKS1) → mancata polimerizzazione del β-1,3-glucano → parete priva della sua impalcatura → instabilità osmotica e lisi della cellula fungina.

flowchart TD
  A["caspofungina"] --> B["complesso β-1,3-glucano sintasi (subunità FKS1)"]
  B -->|inibizione non competitiva| C["blocco della sintesi di β-1,3-glucano"]
  C --> D["parete cellulare priva dell'impalcatura polisaccaridica"]
  D --> E["instabilità osmotica"]
  E --> F["FUNGICIDA sulle Candida"]
  E --> G["fungistatica sull'Aspergillus (agisce sulle ife in crescita)"]
  H["cellula umana: nessuna parete, nessun bersaglio"] -.->|selettività e bassa tossicità| A
  I["mutazioni degli hot-spot di FKS1/FKS2"] -.->|resistenza| B

Il bersaglio di parete e il suo significato sono in Echinocandine e in Antifungini (Classi e Bersagli).

Farmacocinetica

  • Via: solo endovenosa in infusione lenta (~1 h): la molecola è troppo grande per assorbirsi per bocca.
  • Legame proteico: ~97%; distribuzione tissutale buona ma scarsa nel liquor, nell’occhio e nelle urine — limite di tutta la classe, che la esclude da meningite fungina, endoftalmite e candiduria.
  • Metabolismo: non usa i citocromi: degradazione spontanea per idrolisi e N-acetilazione epatica lenta. Non è né inibitore né induttore dei CYP.
  • Emivita: 27–50 h (fase β) → una somministrazione al giorno.
  • Eliminazione: prevalentemente fecale e in parte urinaria come metaboliti inattivi → nessun aggiustamento renale, dialisi compresa.

Posologia e monitoraggio

Dose di carico di 70 mg il primo giorno, poi 50 mg/die — è l’unica delle tre in cui la dose di mantenimento cambia in base al fegato: 35 mg/die nell’insufficienza epatica moderata (Child-Pugh 7–9); nella forma grave non ci sono dati. Il mantenimento va portato a 70 mg/die se il paziente assume induttori enzimatici. Non richiede TDM. Da controllare: transaminasi e fosfatasi alcalina.

Tossicità

Molto contenuta, come per tutta la classe:

  • Rialzo asintomatico di transaminasi e fosfatasi alcalina (il più frequente).
  • Reazioni infusionali istamino-mediate: febbre, rash, flebite, prurito, rara sindrome simil-anafilattoide — legate alla velocità d’infusione.
  • Ipokaliemia, cefalea, nausea.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità nota; non usare nella meningite fungina, nell’endoftalmite e nella candiduria per la penetrazione insufficiente.
  • Gruppi speciali: insufficienza epatica moderata → 35 mg/die; insufficienza renale → nessun aggiustamento; pediatria → dose per superficie corporea (70 mg/m² di carico, poi 50 mg/m²).
  • Interazioni rilevanti (le uniche rilevanti della classe): Ciclosporina ↑ AUC della caspofungina di ~35% con possibile rialzo delle transaminasi; Rifampicina, fenitoina, carbamazepina, desametasone ed efavirenz ne riducono i livelli → portare il mantenimento a 70 mg; la caspofungina a sua volta riduce le concentrazioni di tacrolimus.

Resistenza

Rara ma in crescita, soprattutto in C. glabrata: dipende da mutazioni degli hot-spot dei geni FKS1/FKS2, che modificano il bersaglio. Fenomeno da sorvegliare perché la resistenza è crociata a tutte e tre le echinocandine. C. parapsilosis ha invece una MIC intrinsecamente più alta (polimorfismo naturale di FKS1) e in quella specie si preferisce il Fluconazolo.

Posto in terapia

Prima linea nella candidemia e nella candidosi invasiva del paziente instabile, neutropenico o già esposto agli azoli (Management della Candidemia); terapia empirica della neutropenia febbrile con sospetta infezione fungina; aspergillosi invasiva refrattaria o intollerante alle altre terapie, dove può essere usata in combinazione con un azolo grazie al meccanismo d’azione diverso. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

  • Echinocandine — capostipite della classe, l’unica con dose di carico e aggiustamento epatico.

Fonti: PubChem CID 16119814 (struttura, formula, ATC J02AX04); EMA SmPC e DailyMed SPL per posologia, aggiustamento Child-Pugh e interazioni; IDSA Clinical Practice Guideline for the Management of Candidiasis (2016) per il posto in terapia. Consultate il 2026-08-14.