Curve Dose-Risposta - Efficacia e Potenza

Mentre gli studi di legame dicono se e quanto un farmaco si lega, le curve dose-risposta (secondo livello, funzionale) dicono cosa fa il farmaco sul recettore. Si misura un outcome che indica l’azione: in un modello cellulare la produzione di un secondo messaggero (es. AMP ciclico), in un modello animale un effetto d’organo (es. frequenza cardiaca per i recettori β1). Aumentando la dose si costruisce una curva sigmoidale che raggiunge un plateau.

Confronto tra farmaci agonisti (A, B, C)

  • Aagonista che attiva il recettore mimando il ligando endogeno. In un modello animale il plateau non riflette solo la saturazione dei recettori ma un limite intrinseco dell’organo (il cuore non può battere oltre una certa frequenza).
  • B — anch’esso agonista, ma con affinità minore: serve molto più farmaco per ottenere lo stesso effetto di A. A e B differiscono per potenza, non per efficacia (stesso plateau).
  • C — stessa potenza di B ma risposta massima dimezzata: è un agonista parziale.

Efficacia

L’efficacia è il massimo effetto che un farmaco può produrre sul suo bersaglio (l’altezza del plateau). A e B hanno la stessa efficacia; C ne ha la metà.

Potenza

La potenza è la concentrazione/dose necessaria a produrre il 50% dell’effetto massimo. È strettamente legata all’affinità (occupazione del 50% dei recettori): un farmaco molto affine è anche molto potente, perché si lega più facilmente. B e C hanno la stessa potenza pur con efficacia diversa.

Quale conta di più

In farmacologia si guarda prima l’efficacia: alla minore potenza si può sempre ovviare aumentando la dose (al prezzo di un po’ di specificità). La concentrazione si controlla bene in vitro; in vivo non si conosce la concentrazione al recettore ma si ragiona in dose, grandezza a valenza clinica. La potenza è decisiva per i farmaci somministrati per vie a passaggio limitato (transmucosale, transdermica): es. il Fentanyl transmucosale per il breakthrough cancer pain — substrato della P-glicoproteina alla BEE, ma talmente potente che ne basta pochissimo per l’analgesia. Anche i FANS differiscono tra loro per potenza di inibizione di COX-1/COX-2 (IC50).

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