Modalità di Rigetto dei Trapianti
Il rigetto immunitario di un organo trapiantato si presenta in tre forme, distinte per tempi e meccanismo.
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Rigetto iperacuto
Da minuti a ore. Mediato da anticorpi che attivano il complemento, con vera e propria perforazione/aggressione dell’organo trapiantato. Avviene per scarso matching tra donatore e ricevente. Si previene con lo studio accurato delle compatibilità (es. HLA) prima del trapianto.
Rigetto acuto
Da settimane a mesi. Classicamente ritenuto solo T cellulo-mediato, oggi si sa che anche gli anticorpi hanno un ruolo fondamentale (spesso anticorpi del ricevente contro il donatore). Si contrasta con immunosoppressione (es. anticorpi deplezionanti, aggiunta di Sirolimus o Azatioprina).
Rigetto cronico
Da mesi ad anni. Non si può impedire al momento: anche con terapia ottimale e buona compliance, dopo 10-13 anni l’organo può essere rigettato.
🔗 Collegamenti
- Farmaci Immunosoppressori — ⬆️ cosa contrastano gli immunosoppressori
- Schema Terapeutico della Profilassi del Rigetto — ⬇️ come si previene il rigetto
- Anticorpi Deplezionanti i Linfociti (Basiliximab, OKT-3, Thymoglobulin) — 💊 nel rigetto acuto