Reboxetina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe NARI e SNRI (Antidepressivi Duali).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: NARI — inibitore selettivo del re-uptake della noradrenalina · ATC: N06AX18 · Nomi commerciali (IT): Edronax, Davedax · PubChem CID 127151
Perché questa molecola
È l’unico NARI puro disponibile in Italia: l’esperimento farmacologico che chiede “e se aumentassimo solo la noradrenalina?“. Serve a due cose nel corso.
- Dimostra il razionale della scelta genotipica. Nei portatori del polimorfismo in forma S il trasportatore della serotonina funziona già poco: bloccarlo con un SSRI rende poco. La reboxetina non lo tocca affatto — agisce sul NET, un bersaglio integro — ed è per questo che la nota madre la cita accanto ai duali come alternativa in quei pazienti.
- ⚠️ È il caso-scuola del reporting bias farmacologico. La meta-analisi di Eyding et al. (BMJ, 2010) recuperò i dati degli studi non pubblicati e mostrò che, includendoli, la reboxetina non risultava superiore al placebo sulla remissione ed era inferiore agli SSRI in tollerabilità: circa il 74% dei dati raccolti sui pazienti non era mai stato pubblicato. È la vicenda che ha spinto verso la registrazione obbligatoria dei trial e l’accesso ai dati grezzi — la ritrovi come esempio in farmacovigilanza e trasparenza dei dati.
Il terzo delta è clinico e sottile: il suo profilo di effetti collaterali sembra anticolinergico ma non lo è. Secchezza delle fauci, stipsi, ritenzione urinaria, sudorazione e tachicardia non nascono dal blocco dei recettori muscarinici (che la reboxetina non ha) ma dall’eccesso di tono noradrenergico periferico. Stessi sintomi, meccanismo opposto — ed è il motivo per cui non peggiora la cognitività dell’anziano come farebbe un triciclico.
Struttura
Struttura 2D della reboxetina (PubChem CID 127151). Formula C₁₉H₂₃NO₃, PM 313,4 g/mol.
Morfolina sostituita con un gruppo fenossi-fenilico: due centri chirali, in commercio come miscela racemica dei due enantiomeri (S,S) e (R,R), di cui l’(S,S) è il più potente sul NET. L’anello morfolinico basico, ingombrato, è ciò che le impedisce di legare i recettori muscarinici, H1 e α1 — la differenza strutturale con i triciclici noradrenergici come la nortriptilina.
Farmacodinamica
Catena d’azione: reboxetina → blocco selettivo del NET (SLC6A2) → ↑ noradrenalina nello spazio sinaptico → (dopo settimane) effetto antidepressivo, con profilo attivante sulla vigilanza e sulla motivazione.
flowchart TD A["reboxetina"] --> B["blocco selettivo NET"] B --> C["↑ noradrenalina sinaptica<br/>(centrale E periferica)"] C --> D["EFFETTO ANTIDEPRESSIVO<br/>su energia, motivazione, attenzione"] C --> E["⚠️ tono simpatico periferico aumentato"] E --> F["xerostomia, stipsi, ritenzione urinaria,<br/>sudorazione, tachicardia, insonnia"] F -.->|sembrano anticolinergici<br/>ma NON lo sono| G["nessuna affinità muscarinica<br/>→ nessun deficit cognitivo da antimuscarinico"] A -.->|affinità trascurabile| H["SERT, DAT, muscarinici, H1, α1"] A -->|CYP3A4| I["metaboliti inattivi"]
Farmacocinetica
- Biodisponibilità orale: ~60-95%, rapida (picco in 2 h).
- Legame proteico: ~97% (all’α1-glicoproteina acida).
- Metabolismo: epatico, quasi esclusivamente CYP3A4 → metaboliti inattivi. Da qui la vulnerabilità agli inibitori e agli induttori del 3A4.
- Emivita: ~13 h → due somministrazioni al giorno, una particolarità rispetto agli SSRI monosomministrati.
- Eliminazione: renale. Dimezzare la dose iniziale nell’anziano e nell’insufficienza renale o epatica.
Posologia e monitoraggio
Orale, 4 mg due volte al giorno (mattino e primo pomeriggio: la seconda dose non va data alla sera, per l’effetto attivante); dopo 3-4 settimane si può salire a 10 mg/die in dosi refratte. Anziano e insufficienza renale/epatica: 2 mg × 2/die. Da monitorare: pressione arteriosa e frequenza cardiaca, ritenzione urinaria nel maschio con ipertrofia prostatica, potassiemia (segnalata ipokaliemia nell’anziano), ideazione suicidaria nelle prime settimane.
Tossicità
- Xerostomia, stipsi, sudorazione profusa — i tre più frequenti, tutti da iperattività noradrenergica.
- Insonnia e agitazione (profilo attivante).
- ⚠️ Ritenzione urinaria e disuria, in particolare nel maschio anziano: è l’effetto che più spesso ne impone la sospensione.
- Tachicardia, palpitazioni, ipotensione ortostatica, vertigini.
- Ipokaliemia nell’anziano in trattamento prolungato.
- Rari: viraggio maniacale, ritenzione urinaria acuta, glaucoma acuto ad angolo chiuso.
- A differenza degli SSRI: poca disfunzione sessuale e poca nausea — non tocca la serotonina.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità; associazione con IMAO; cautela assoluta in glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica con ritenzione, ritenzione urinaria, epilessia, cardiopatia ischemica.
- Gruppi speciali: anziano → efficacia non dimostrata e più effetti avversi, da evitare; insufficienza renale o epatica → dose dimezzata; gravidanza e allattamento → dati insufficienti; < 18 anni → non indicata.
- Interazioni rilevanti:
- ⚠️ Inibitori potenti del CYP3A4 (ketoconazolo, itraconazolo, claritromicina, ritonavir, pompelmo) → ↑ marcato dei livelli: associazione sconsigliata.
- Induttori del CYP3A4 (rifampicina, carbamazepina, fenitoina, iperico) → ↓ efficacia.
- IMAO → crisi ipertensiva.
- Diuretici che perdono potassio → additività sull’ipokaliemia.
- Ergotaminici, altri simpaticomimetici → ipertensione.
- Antidoto: non esiste; supporto, monitoraggio cardiovascolare, correzione elettrolitica.
Posto in terapia
Seconda-terza linea nella depressione maggiore. Le linee guida non la collocano fra le opzioni iniziali — in Cipriani (Lancet 2018) è fra le molecole con il peggior rapporto efficacia/accettabilità — e non è mai stata approvata negli Stati Uniti. Conserva un ruolo di nicchia: paziente con rallentamento psicomotorio, apatia e faticabilità in cui il profilo noradrenergico puro è desiderato, o paziente che non tollera la disfunzione sessuale degli SSRI. Nei portatori della forma S del SERT si preferiscono comunque i duali (venlafaxina, duloxetina), che uniscono i due meccanismi.
Molecole della classe → vedi NARI e SNRI (Antidepressivi Duali)
🔗 Compare in
- NARI e SNRI (Antidepressivi Duali) — la nota di classe: è il NARI puro.
Fonti: PubChem CID 127151 (struttura, formula, ATC N06AX18); EMA SmPC Edronax per posologia, controindicazioni e interazioni CYP3A4; Eyding et al., BMJ 2010;341:c4737 per la meta-analisi su dati pubblicati e non pubblicati; Cipriani et al., Lancet 2018 per il posizionamento comparativo; sbobina 28 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.