Tiopentale

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Barbiturici.

Il meccanismo di classe (agonismo diretto del Recettore GABA-A, indipendente dal GABA) sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.

Classe: barbiturico ad azione ultrabreve, tiobarbiturico · ATC: N01AF03 (barbiturici per anestesia generale) · Nomi commerciali: Pentothal Sodium · PubChem CID 3000715

Perché questa molecola

È la molecola su cui si impara la ridistribuzione, e il caso in cui la separazione fra durata d’azione ed emivita di eliminazione è più netta di tutta la farmacologia.

Dopo un bolo endovenoso il paziente perde coscienza in un tempo di circolo braccio-cervello (10-20 secondi) e si risveglia in 5-10 minuti. L’emivita di eliminazione, però, è di circa 11 ore: il farmaco non è stato eliminato, si è semplicemente spostato. La sua lipofilia altissima lo porta prima al cervello — organo riccamente perfuso — e poi, seguendo il gradiente, al muscolo e infine al tessuto adiposo, che ne è il serbatoio finale. La concentrazione cerebrale crolla, il paziente si sveglia, e il farmaco è ancora tutto nell’organismo.

Da qui la conseguenza clinica che ne definisce l’uso: bolo singolo = risveglio rapidissimo; boli ripetuti o infusione = accumulo e risveglio lentissimo, perché una volta saturati muscolo e grasso resta solo la lenta eliminazione epatica. È un farmaco per iniziare l’anestesia, non per mantenerla.

Lo stesso principio, in scala minore, spiega perché il diazepam EV abbia effetto breve malgrado un’emivita di giorni.

Struttura

Struttura 2D del tiopentale (PubChem CID 3000715). Formula C₁₁H₁₈N₂O₂S, PM 242,34 g/mol.

È il nucleo barbiturico in cui l’ossigeno in posizione 2 è sostituito da uno zolfo — da cui “tio”-barbiturico. Quel singolo atomo aumenta enormemente la liposolubilità rispetto al fenobarbital, ed è la ragione sia dell’onset immediato sia della ridistribuzione rapida. Le due catene in posizione 5 (etile e 1-metilbutile) completano la parte attiva.

Farmacodinamica

Catena d’azione: tiopentale → Recettore GABA-A → alle concentrazioni cliniche prolunga il tempo di apertura del canale al Cl⁻ potenziando il GABA; ad alte concentrazioni apre il canale direttamente, senza GABA → iperpolarizzazione senza limite superiore, fino a coma e depressione respiratoria.

flowchart TD
  A["tiopentale EV"] --> B["recettore GABA-A"]
  B --> C["↑ DURATA di apertura del canale Cl⁻<br/>(potenziamento del GABA)"]
  B --> D["ad alte dosi: apertura DIRETTA<br/>indipendente dal GABA"]
  D --> E["⚠️ nessun plateau:<br/>coma e depressione respiratoria"]
  A --> F["lipofilia altissima (tio-)"]
  F --> G["cervello in 10-20 s → incoscienza"]
  G --> H["RIDISTRIBUZIONE a muscolo e grasso"]
  H --> I["✅ risveglio in 5-10 min<br/>SENZA che il farmaco sia eliminato"]
  H --> J["⚠️ boli ripetuti = saturazione dei depositi<br/>→ accumulo, risveglio lentissimo"]
  A --> K["↓ metabolismo cerebrale (CMRO₂)"]
  K --> L["↓ flusso ematico cerebrale → ↓ pressione intracranica"]

La riduzione del consumo cerebrale di ossigeno è l’altro effetto che ne giustifica la sopravvivenza in terapia intensiva: è la base del coma barbiturico.

Farmacocinetica

  • Via: esclusivamente endovenosa (soluzione da ricostituire).
  • pKa 7,6: a pH fisiologico circa la metà della molecola è non ionizzata, cioè libera di attraversare le membrane. ⚠️ In acidosi la quota non ionizzata aumenta e l’effetto si approfondisce.
  • Legame proteico: ~80% all’albumina → nell’ipoalbuminemico e nell’uremico la frazione libera sale e la dose va ridotta.
  • Distribuzione: è il parametro che conta — ridistribuzione dal cervello al muscolo e al grasso in pochi minuti.
  • Metabolismo: epatico, quasi completo; ad alte dosi la cinetica diventa saturabile (ordine zero), ed è la ragione per cui il coma barbiturico richiede giorni per essere reversato.
  • Emivita di eliminazione: ~11 h (fino a molto di più dopo infusione prolungata).

Posologia e monitoraggio

Induzione dell’anestesia: 3-5 mg/kg EV nell’adulto (dose ridotta nell’anziano, nell’ipovolemico e nello shock — dove il flusso cerebrale preferenziale fa arrivare al cervello una quota molto maggiore). Uso esclusivo in ambiente con monitoraggio delle vie aeree e supporto ventilatorio disponibile. Nel coma barbiturico, infusione titolata sull’EEG fino al burst suppression.

Tossicità

  • ⚠️ Depressione respiratoria fino all’apnea: attesa e gestita, mai un effetto collaterale “sorvegliabile a domicilio”.
  • ⚠️ Depressione cardiovascolare: venodilatazione, riduzione del precarico e depressione miocardica diretta → ipotensione marcata, drammatica nell’ipovolemico.
  • ⚠️ Precipita la crisi nella porfiria acuta intermittente (induce l’ALA-sintasi): è una controindicazione assoluta ed è la reazione avversa da ricordare della classe.
  • ⚠️ Danno tissutale da stravaso: la soluzione è fortemente alcalina (pH 10-11) → necrosi cutanea; l’iniezione intra-arteriosa accidentale provoca vasospasmo, trombosi e può portare alla gangrena dell’arto.
  • Laringospasmo e broncospasmo (non deprime i riflessi delle vie aeree quanto il propofol); iperalgesia paradossa a basse dosi; reazioni anafilattoidi rare.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: porfiria acuta intermittente e variegata (assoluta), stato asmatico, impossibilità di gestire le vie aeree, ipersensibilità ai barbiturici; grande cautela nello shock e nell’insufficienza cardiaca.
  • Gruppi speciali: anziano e ipovolemico → dose ridotta; ipoalbuminemia e uremia → frazione libera aumentata; obeso → il tessuto adiposo prolunga il risveglio dopo dosi ripetute.
  • Interazioni rilevanti: depressori del SNC, oppioidi e benzodiazepine → sinergismo sull’apnea; ⚠️ come tutti i barbiturici è un induttore enzimatico — irrilevante nel bolo singolo, rilevante nell’infusione prolungata (vedi Interazioni Farmacologiche da Induzione e Inibizione Enzimatica); incompatibile in siringa con farmaci acidi (succinilcolina, rocuronio) per il pH alcalino.
  • Antidoto: nessuno. L’intossicazione si tratta con supporto ventilatorio e emodinamico; l’alcalinizzazione delle urine giova ai barbiturici a lunga durata, non a questo.

Posto in terapia

Induzione dell’anestesia generale — ruolo storico, oggi largamente ceduto al propofol —, stato di male epilettico refrattario e coma barbiturico nell’ipertensione endocranica non altrimenti controllabile. La sua produzione si è ridotta anche per ragioni non cliniche: l’impiego nelle iniezioni letali negli Stati Uniti ha portato i produttori europei a interromperne la fornitura, e in molti Paesi non è più commercializzato.

🔗 Compare in

  • Barbiturici — la nota di classe: è il rappresentante a emivita ultrabreve.
  • Fenobarbital — l’estremo opposto della classe per lipofilia e durata.
  • Diazepam — l’altra molecola in cui la durata d’azione dipende dalla ridistribuzione.

Fonti: PubChem CID 3000715 (struttura, formula, ATC N01AF03); DailyMed SPL thiopental sodium e RCP Pentothal Sodium per posologia, controindicazione nella porfiria, danno da stravaso e iniezione intra-arteriosa; Miller’s Anesthesia 9ed per ridistribuzione, cinetica saturabile e coma barbiturico; sbobina 27 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-19.