Cluster — Emoglobinopatie

Questo cluster usa l’emoglobina come modello che lega struttura proteica, organizzazione genica e patologia. Parte dalla proteina (tetramero α₂β₂, switch emoglobinico nello sviluppo) e dal suo prototipo di famiglia genica in cluster con regolazione in cis (la famiglia delle globine). Da qui derivano le due grandi classi di emoglobinopatie: qualitative — l’anemia falciforme, mutazione missenso della β-globina, esempio di vantaggio dell’eterozigote contro la malaria — e quantitative, le talassemie da squilibrio di sintesi tra catene α e β, declinate nelle forme α (da delezione) e β (da mutazioni puntiformi).


🧪 Dalla proteina al gene

  • Emoglobina — Tetramero α₂β₂; le isoforme dello sviluppo e lo switch emoglobinico HbF→HbA. → I geni delle sue catene sono il prototipo di famiglia genica organizzata in cluster:
  • Famiglia delle Globine — Cluster α e β, omologia ~90%, regolazione coordinata in cis, pseudogeni.

🩸 Emoglobinopatie qualitative

  • Anemia Falciforme — Missenso Glu→Val in posizione 6 della β-globina; falcizzazione e sovradominanza anti-malaria.

📉 Emoglobinopatie quantitative (talassemie)

  • Talassemia — Difetto quantitativo di sintesi: squilibrio stechiometrico α/β e precipitazione della catena in eccesso. → Si distinguono per quale catena è carente e per il meccanismo molecolare:
  • Alfa-Talassemia — Ridotta sintesi di catene α, prevalentemente da delezione dei geni α (Sud-Est asiatico).
  • Beta-Talassemia — Ridotta sintesi di catene β, prevalentemente da mutazioni puntiformi (bacino del Mediterraneo).

🔗 Cluster correlati