Ascesso Cerebrale e Cerebrite

Contesto

Nei pazienti in terapia immunosoppressiva o immunodepressi per altre ragioni esistono diversi agenti infettivi da conoscere per la diagnosi differenziale di cerebriti, microascessi e ascessi del SNC.

Definizioni

  • Cerebrite: disseminazione unifocale di foci infettivi batterici all’interno del parenchima cerebrale.
  • Ascesso: area necrotica e colliquata circondata da un cercine particolarmente infiltrato.

Si arriva all’ascesso attraverso degli stadi: il quadro dipende dallo stadio in cui lo si intercetta.

Quadro clinico

  • Febbre.
  • Cefalea.
  • Crisi epilettiche.
  • Ipertensione endocranica particolare, con uno squilibrio pressorio perché l’ascesso cresce in un lobo (es. lobo frontale): la rachicentesi è quindi più temibile che nella meningite.

Diagnosi

Entro certi limiti è visibile già in TC e in RM di base; con il mezzo di contrasto si vede la lesione con il cercine che capta, circondata da un enorme edema.

Diagnosi differenziale neuroradiologica

  • Forma pseudotumorale della sclerosi multipla, con lesione necrotizzante focale.
  • Tumori del SNC, a partire dal glioblastoma, che può avere aree necrotiche e colliquative.

Il contesto delle malattie disimmuni e dei tumori non include febbre, sintomi sistemici e malessere, tipici di meningiti e ascessi, né vegetazioni valvolari cardiache con successiva ascessualizzazione cerebrale.

Raccolte infettive extraparenchimali

Gli ascessi sono raccolte dentro il parenchima; la leptomeningite è invece pus che si espande nello spazio virtuale della leptomeninge (Meningite Batterica Acuta). Esistono poi:

  • Empiema sottodurale: tra la dura madre e la porzione esterna dell’aracnoide. Appare come una lente biconvessa che si comporta come un “meningioma”, spostando il parenchima dalla teca cranica; ha un approccio diverso rispetto agli ascessi.
  • Ascesso epidurale: all’esterno della dura, tra la dura madre e il periostio della teca cranica.

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