Ipertensione Endocranica
Definizione
Aumento stabile o intermittente della pressione all’interno della scatola cranica al di sopra dei valori considerati fisiologici.
Nel valutare il dato bisogna sempre tenere conto di:
- unità di misura (mmHg o cmH2O; 1 mmHg = 1,36 cmH2O);
- condizioni della misurazione (decubito supino/laterale o seduto).
Uno dei modi più semplici per misurarla è la Puntura Lombare (Rachicentesi), con il paziente in decubito laterale o seduto.
Valori di riferimento
- Normali in decubito laterale: 5-15 mmHg.
- Normali in posizione seduta: 40 mmHg.
- Ipertensione endocranica: 15 mmHg.
- Ipertensione patologica, da trattare immediatamente: > 18 mmHg.
A differenza della pressione arteriosa, dove il range tra normale e patologico è ampio, per la pressione endocranica pochi mmHg fanno la differenza e condizionano tempi e modi dell’intervento.
Fisiologia della pressione intracranica (ICP)
L’ICP ha andamento pulsatile, come le onde cardiache e respiratorie. Un tracciato con questo andamento indica che la misurazione è eseguita correttamente; in alcune condizioni l’ICP è difficile da registrare o da interpretare.
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I valori variano nel tempo nello stesso soggetto (variabilità individuale) e tra pazienti di età diversa (variabilità interindividuale):
- Adulto: 5-15 mmHg (8-15 cmH2O).
- Infante: 4-8 mmHg (5-10 cmH2O).
- Neonato: 2-6 mmHg (3-8 cmH2O).
La misurazione continua dell’ICP è una manovra di routine in terapia intensiva neurochirurgica.
Fisiopatologia
Si basa sulla Dottrina di Monro-Kellie (volumi costanti in un contenitore rigido) e sulla Compliance Intracranica e Curva Pressione-Volume, che spiega perché piccoli aumenti di volume restano asintomatici fino a un punto oltre il quale la pressione sale rapidamente. L’evoluzione clinica è descritta nelle Fasi Cliniche dell’Ipertensione Endocranica; la conseguenza terminale sono le Ernie Cerebrali.
Eziologia
In base al tempo di sviluppo si distingue un’ipertensione endocranica acuta e una cronica. Cause possibili:
- Edema.
- Iperemia.
- Processi espansivi:
- post-traumatici: ematomi, contusioni, corpi estranei, affondamenti;
- tumori.
- Idrocefalo:
- da ostruzione della circolazione liquorale;
- da alterato riassorbimento.
- Ipoventilazione (ipercapnia → vasodilatazione).
- Ipertensione sistemica.
- Trombosi venosa.
- Stato epilettico.
- Agitazione, febbre.
Diagnosi
Riconoscere in tempo l’ipertensione endocranica determina l’outcome del paziente in termini di mortalità e morbidità (danni da diagnosi ritardata).
- Sospetto: cefalea e vomito con andamento ingravescente.
- Esame neurologico di approfondimento, che comprende:
- esame del fondo dell’occhio, che può mostrare una papilla da stasi (Papilledema);
- TC encefalo: esame cardine, perché il sospetto di ipertensione endocranica è sempre un’urgenza. In Lombardia, in regime d’urgenza, si esegue nel giro di poche ore ed è un esame breve. Dal dato TC si stabiliscono durata e gravità del quadro (urgenza o emergenza) e l’eventuale invio al trattamento.
- Se necessario, RM di approfondimento. L’EEG non serve.
La TC può mostrare reperti suggestivi, ma la diagnosi definitiva si ottiene con il fondo dell’occhio (papilledema) o con la misurazione invasiva dell’ICP. Il fondo dell’occhio è semplice, non richiede di dilatare la pupilla e permette di porre diagnosi senza TC, evitando di intasare il PS o di mandare in urgenza un caso che non lo è.
Accertata la diagnosi, bisogna ricercarne la causa: la risoluzione dell’eziologia è l’unica vera possibilità di trattamento. Nel frattempo alcune azioni d’urgenza (es. derivazione ventricolare) fanno guadagnare tempo → Trattamento dell’Ipertensione Endocranica.
Ipertensione endocranica in età pediatrica
Nel bambino i valori normali sono diversi perché fino a un anno le suture non sono chiuse e le dimensioni del cranio sono differenti:
- 8-15 cmH2O nel bambino;
- 5-10 cmH2O nell’infante;
- 3-8 cmH2O nel neonato.
Il riconoscimento è difficile:
- il sistema è completamente diverso da quello dell’adulto;
- i sintomi sono difficili da indagare (difficoltà di comunicazione) e i parenti sono spesso un fattore confondente;
- la cefalea è difficile da valutare, perché il bambino non riesce a descriverla;
- il bambino vomita spesso, il che ostacola la diagnosi differenziale.
Un bambino con difficoltà di concentrazione a scuola, svogliato, che non mangia può avere un processo espansivo intracranico. La diagnosi richiederebbe una TC, che però viene spesso eseguita a distanza di tempo dai sintomi per limitare l’esposizione alle radiazioni: decidere se farla è spesso difficile.
⚠️ Indicazioni del docente
- Pochi mmHg di differenza cambiano tempi e modi dell’intervento.
- Il sospetto di ipertensione endocranica è sempre un’urgenza.
🔗 Collegamenti
- Dottrina di Monro-Kellie — 🔗 base fisiopatologica
- Compliance Intracranica e Curva Pressione-Volume — 🔗 meccanismi di compenso
- Fasi Cliniche dell’Ipertensione Endocranica — ➡️ evoluzione clinica
- Ernie Cerebrali — ⬇️ complicanza terminale
- Trattamento dell’Ipertensione Endocranica — 💊 trattamento
- Papilledema — 🔬 reperto diagnostico
- Fundus Oculi (Esame Oftalmoscopico) — 🔬 esame diagnostico
- Puntura Lombare (Rachicentesi) — 🔬 misurazione / 🔄 controindicazione
- Emorragia Subaracnoidea (ESA) — ⬆️ causa
- Emorragia Intraparenchimale (ICH) — ⬆️ causa
- Nervo Abducente (VI NC) — ⬇️ deficit del VI NC