Demenze Secondarie Potenzialmente Trattabili

Definizione

Demenze non degenerative, dovute a una causa identificabile e potenzialmente trattabile (Demenze).

Idrocefalo normoteso (TC, sinistra) vs atrofia cerebrale (RM, destra) in sezione coronale: nell’NPH gli spazi liquorali della convessità sono ristretti (“tight convexity”) e l’angolo calloso è acuto; nell’atrofia gli spazi sono allargati e l’angolo calloso è ottuso. Fonte: Wikimedia Commons (Benito Pereira Damasceno, CC BY 4.0).

Cause

  • Cause metaboliche: grave ipotiroidismo, insufficienza epatica o renale.
  • Deficit vitaminici: soprattutto vitamina B12 o tiamina (B1).
  • Abuso di alcol, sostanze o farmaci.
  • Pseudodemenza depressiva: apparenti disturbi cognitivi, soprattutto di memoria, legati a una depressione maggiore, che migliorano con la terapia antidepressiva.
  • Lesioni occupanti spazio: tumori cerebrali o ematomi sottodurali comprimono il tessuto cerebrale e causano un deterioramento cognitivo reversibile (Ematoma Sottodurale Cronico, Classificazione dei Tumori Intracranici).
  • Idrocefalo normoteso: dilatazione ventricolare con la triade disturbo della deambulazione, declino cognitivo, incontinenza urinaria; trattabile con derivazione liquorale (Idrocefalo Normoteso).
  • Demenza sifilitica: nelle fasi tardive può dare un quadro simile alla demenza fronto-temporale, descritto nei testi classici come “paresi generale dei folli”, con deliri di grandiosità e alterazioni del comportamento legate all’invasione corticale da parte del Treponema pallidum.
  • Demenza da HIV: il virus può colpire direttamente il SNC, causando un disturbo neurocognitivo associato all’HIV (HAND), che può iniziare come MCI e progredire fino alla demenza, spesso con sofferenza della sostanza bianca.

Indicazione diagnostica

In presenza di una sospetta demenza è sempre necessario eseguire una TC cerebrale come primo esame di esclusione.

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