Lesioni Pre-chiasmatiche
Definizione
Lesioni della retina o del nervo ottico. Sono quelle in cui più spesso serve una diagnosi differenziale tra forme neurologiche e oftalmologiche. Si presentano generalmente come difetto monoculare del campo visivo (ambliopia o scotomi).
Classificazione
- Per sede: lesioni retiniche o del nervo ottico.
- Per decorso: acute, subacute, croniche, transitorie.
Quando la patogenesi è vascolare, l’elemento caratteristico è l’istantaneità: brusca perdita della vista.
Lesioni retiniche
Esistono due circolazioni:
- anteriore: carotide comune → carotide interna → arteria oftalmica (primo ramo della carotide interna), poi arterie cerebrali anteriore e media;
- posteriore: vertebrali → basilare → arterie cerebrali posteriori.
Le due circolazioni sono unite dal poligono di Willis, che le compensa ma con dei limiti: la chiusura acuta (non cronica) di una carotide non viene compensata. Un embolo di origine cardiaca o carotidea può raggiungere la retina attraverso l’arteria oftalmica: vedi Amaurosi Fugace.
Lesioni del nervo ottico
- Compressive: aneurisma della comunicante anteriore, glioma, meningioma, malattia acuta del seno cavernoso e dei seni paranasali, oftalmopatia tiroidea. Per lo più monolaterali. Esempio: sindrome di Foster Kennedy, che coinvolge la porzione intracranica del nervo ottico (vedi Nervo Olfattorio (I NC)).
- Infiammatorie: in neurologia soprattutto le neuriti retrobulbari, spesso legate alla Sclerosi Multipla, con demielinizzazione del nervo ottico e fundus normale; abbastanza comuni e generalmente monolaterali.
- Degenerative.
- Tossiche/carenziali: alcol, carenza di B1 e B12, clorochina, contraccettivi orali. Più spesso bilaterali, con compromissione di altre funzioni del SNC, frequente scotoma centrale marcato e alterazione della visione dei colori.
- Ereditarie: neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON), malattia mitocondriale omoplasmica (tutti i mitocondri portano la stessa mutazione) che dà cecità bilaterale, molto disabilitante. Esiste un protettore mitocondriale (Raxone) e sono disponibili terapie geniche.
- Ischemiche: per lo più unilaterali, da aterosclerosi o vasculiti come l’arterite di Horton (arterite a cellule giganti, colpisce vasi importanti, in particolare l’arteria temporale): si inizia il cortisone prima della biopsia, per proteggere la vista.
🔗 Collegamenti
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