Manovre di Barré e Mingazzini

Principio

Manovre essenziali della valutazione della forza nell’Esame Obiettivo Neurologico: dicono se braccia e gambe si muovono. Si eseguono a occhi chiusi, così che il paziente non possa correggersi, e indicano se il paziente riesce a mantenere la posizione e quanto slivella, cioè il grado di paresi (fino alla plegia).

Barré e Mingazzini (come Babinski) erano allievi di Charcot, il primo ad avere l’intuizione di non descrivere i singoli casi ma di sistematizzarli in malattie, correlandoli con la neuropatologia.

Manovre

  • Arti superiori: manovra di Barré e Mingazzini I.

  • Arti inferiori: manovra di Mingazzini II.

Interpretazione

  • Barré: in caso di alterazione del sistema motorio si apprezzano slivellamento, pronazione o segni di ipostenia, da piccoli slivellamenti fino all’incapacità di sollevare il braccio.

  • Mingazzini II: si valuta soprattutto lo slivellamento delle gambe.

Prove di forza segmentarie

Si eseguono insieme alle manovre: valutano i singoli segmenti e muscoli contro la forza dell’esaminatore, attribuendo un punteggio su una scala di forza. Evidenziano la debolezza dal lato interessato e la compromissione dei movimenti fini, anche quando la forza grossolana è mantenuta.

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