Parkinsonismo Vascolare

Definizione

Parkinsonismo dovuto a lesioni vascolari (ischemiche o emorragiche) nelle stesse strutture che, colpite da neurodegenerazione, causano il Parkinson. Il mancato funzionamento di queste strutture non deriva dalla neurodegenerazione ma dalla lesione vascolare.

Patogenesi

  • Lesioni vascolari della sostanza nera sono possibili ma molto rare, quindi non possono spiegare la forma comune.
  • La causa più comune è una lesione dello striato: non c’è un deficit presinaptico di dopamina, ma la perdita della componente postsinaptica su cui proiettano i neuroni della sostanza nera.

Quadro clinico

Sintomatologia tipicamente agli arti inferiori: disturbo del cammino (Disturbi della Deambulazione).


(Integrazione da: sbobina 13)

Parkinsonismo secondario abbastanza frequente, di solito dato da un danno molto esteso della sostanza bianca. Può derivare da:

  • coinvolgimento dei gangli della base;
  • ictus mesencefalico che colpisce la substantia nigra, con perdita dei neuroni dopaminergici;
  • un danno strategico o una sofferenza diffusa, con lesioni confluenti (Leucoaraiosi).

Coinvolge gli arti inferiori: problemi di deambulazione e cadute; raramente tremore e aspetti non motori. Sono di solito pazienti anziani con elevato rischio cerebrovascolare. Non risponde alla levodopa, o molto poco.

Terapia

Non risponde alla levodopa: la levodopa fornisce dopamina, ma il problema non è la produzione di dopamina bensì la mancata risposta a essa per la morte dei neuroni postsinaptici dello striato.

⚠️ Indicazioni del docente

  • Incongruenza nella lezione sulla natura della lesione striatale: in un punto è descritta come ictus nello striato, in un altro come «di solito una lesione emorragica (non ischemica) a livello dello striato». La definizione generale ammette lesioni ischemiche o emorragiche.

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