Classificazioni delle Lesioni Cartilaginee (Outerbridge e ICRS)
Le due classificazioni classiche sono quella di Outerbridge (ortopedico canadese) e quella ICRS (International Cartilage Regeneration & Joint Preservation Society, prima International Cartilage Repair Society).
Classificazione di Outerbridge
È la più utilizzata; divide le lesioni in 4 gradi.
- Grado 1 — rammollimento: più propriamente un rigonfiamento della cartilagine, che risulta “morbida”. Non c’è lesione e non si vedono fibrillazioni superficiali. Di solito è uno stato transitorio, anche asintomatico. La cartilagine molle è più a rischio meccanicamente perché si deforma di più: la sollecitazione della componente solida è maggiore rispetto a una cartilagine rigida, tesa e piena d’acqua, difficilmente deformabile.
- Grado 2: lesione che non raggiunge l’osso, con estensione < 1,5 pollici (circa < 2,5 cm). Può essere superficiale o profonda: se il diametro maggiore è sotto i 2,5 cm resta comunque un grado 2.
- Grado 3: lesione che non raggiunge l’osso, con diametro > 2,5 cm.
- Grado 4: lesione a tutto spessore che raggiunge l’osso, indipendentemente dall’estensione (in genere > 3 cm).
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Il palpatore
In artroscopia il rammollimento si vede con il palpatore, uno strumento che entra nell’articolazione e crea un piccolo avvallamento nella cartilagine: la cartilagine, un po’ gonfia, cede al peso e alla palpazione. Il palpatore serve a esaminare l’integrità della cartilagine; è alto circa 2,8-3 mm, e l’artroscopia si esegue con un ingrandimento di circa 8-10 volte.
Classificazione ICRS
È una classificazione artroscopica (non istologica). Si basa sulla profondità della lesione, indipendentemente dall’estensione.
- Grado 0: cartilagine normale.
- Grado 1: fibrillazione superficiale, rammollimento o piccola fissurazione molto superficiale (corrisponde già al grado 2 di Outerbridge).
- Grado 2: lesione più profonda, ma < 50% dello spessore cartilagineo. La valutazione si fa a occhio, considerando che la cartilagine è spessa pochi millimetri.
- Grado 3: lesione > 50% dello spessore, che però non raggiunge l’osso subcondrale.
- Grado 4: lesione che raggiunge e supera l’osso sottostante (riconoscibile dal colore diverso dell’osso).
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Spesso l’area lesa non è omogenea, a meno che non si tratti di un grado 4: più spesso è una situazione intermedia tra grado 2 e 3.
Confronto
- ICRS: si basa solo sulla profondità.
- Outerbridge: usa la profondità solo per il grado 4; il grado 1 è il rammollimento e i gradi 2 e 3 si distinguono in base al diametro.
Il trattamento cambia con il grado. Un grado 4 post-traumatico può comparire anche in un ragazzo di 14 anni.
(Integrazione da: sbobina 08)
Classificazioni delle condropatie
- Outerbridge (1961): la più utilizzata.
- Bauer-Jackson (1988).
- Noyes-Stabler (1989).
- ICRS (International Cartilage Repair Society, 1998-2000): la più completa e raffinata, quella usata attualmente.
Outerbridge secondo la sbobina 08
- Grado 0: cartilagine normale.
- Grado 1 — condromalacia: rammollimento senza perdita di sostanza. Al palpatore lo strato tangenziale è continuo, ma lo strumento affonda perché la cartilagine è patologicamente morbida.
- Grado 2 — fibrillazione: perdita di sostanza < 50% dello spessore (non dell’estensione). Lacerato lo strato tangenziale, si forma una serie di “pelucchi” ben visibili, come un “praticello d’erba”.
- Grado 3 — erosione: perdita di sostanza > 50% dello spessore, senza esposizione dell’osso subcondrale.
- Grado 4 — lesione osteocondrale: perdita completa della cartilagine con osso esposto.
La classificazione ha una validazione artroscopica (vedi Artroscopia).
⚠️ Discordanza tra sbobine
Nella sbobina 06 i gradi 2 e 3 di Outerbridge si distinguono in base al diametro della lesione (2,5 cm), nella sbobina 08 in base allo spessore (50%). Sono riportate entrambe le versioni.
Outerbridge “real life”
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- Si vedono il piatto tibiale, il condilo femorale e il menisco interposto. Il palpatore affonda in una cartilagine molle (c’è edema): grado 1, condromalacia.
- Vere perforazioni, ma l’osso subcondrale non si vede e lo specillo non penetra in profondità. Ci sono fissurazioni, ma il danno non è esteso: probabilmente grado 2.
- Fibrillazione molto marcata (“praticello d’erba”), spessore molto ridotto, affiora l’osso subcondrale: grado 3.
- Esposizione completa dell’osso subcondrale (giallino-rosa): grado 4. Nell’arto inferiore queste lesioni limitano la funzione più che nell’arto superiore, perché devono sostenere il peso del corpo. Possono derivare da un trauma (nei giovani, non frequentissimo) o dall’artrosi (nell’anziano); quella dell’immagine è un’artrosi. L’esposizione dell’osso subcondrale indica un’artrosi iniziale o già intermedia, a seconda di quanto è deformato l’osso periferico (vedi Artrosi).
La riparazione cartilaginea è molto discussa. Fino a qualche anno fa si riteneva che la cartilagine non potesse rigenerare, perché non vascolarizzata e sempre sollecitata. Le tecniche biologiche e chirurgiche introdotte negli ultimi anni permettono di parlare di rigenerazione, ma spesso ciò che si forma non è cartilagine ialina normale bensì fibrocartilagine (cartilagine contaminata da fibroblasti).
Classificazione di Bauer-Jackson
Classificazione artroscopica (1988) che descrive meglio il tipo di lesione:
- Tipo 1: lesione lineare (in genere traumatica).
- Tipo 2: lesione stellare.
- Tipo 3: flap di cartilagine staccata, ancora attaccata da un lato ma libera nell’articolazione.
- Tipo 4: cratere con esposizione dell’osso subcondrale.
- Tipo 5: fibrillazione: invece di essere liscia, la cartilagine ha una sorta di “barbetta” superficiale. Aree così sono molto comuni oltre i 50 anni.
- Tipo 6: degradazione fino all’osso subcondrale.
È poco usata, tranne che per il concetto di fibrillazione.
ICRS secondo la sbobina 08
Molto usata, soprattutto nei lavori di ricerca.
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- Grado 0: cartilagine normale.
- Grado 1: lesioni superficiali, fissurazioni e crepe nello strato più superficiale.
- Grado 2: lesione anormale che interessa < 50% dello spessore.
- Grado 3a: lesione che interessa > 50% dello spessore.
- Grado 3b: interessa anche lo strato di cartilagine calcifica.
- Grado 3c: interrompe lo strato di cartilagine calcifica.
- Grado 3d: rigonfiamenti a livello della cartilagine calcifica.
- Grado 4: interessa anche l’osso subcondrale; quadro di franca artrosi.
🔗 Collegamenti
- Lesioni Cartilaginee — 📋 classificazione di
- Tecniche di Riparazione Cartilaginea — 💊 scelta in base al grado
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