Osteocondrosi

Definizione

Processo necrotico-degenerativo dei nuclei di crescita apofisari ed epifisari, detto anche necrosi asettica.

Le ossa lunghe crescono in lunghezza a livello della Cartilagine di Accrescimento, ma in alcune zone (ossa brevi, ma anche ossa lunghe, ad esempio la testa femorale o le apofisi) l’osso cresce in profondità: sono i nuclei di crescita/ossificazione secondari, dove non c’è un piano che cresce ma un nucleo che si allarga (vedi Ossificazione Encondrale). I nuclei primari sono quelli già formati al centro delle ossa lunghe.

Il nucleo di accrescimento va in sofferenza vascolare, spesso durante o poco prima del picco di crescita. In alcune sedi il dolore si risolve spontaneamente; in altre, se non curato correttamente, può esitare in deformità e gravi menomazioni (es. la testa femorale nella Malattia di Legg-Calvé-Perthes).

Epidemiologia

Patologia tipica dell’accrescimento, del preadolescente; incidenza in Italia dell’1,7% nella popolazione generale. La più frequente e più diagnosticata è la Malattia di Osgood-Schlatter.

Eziologia

Non nota. Secondo alcuni microtraumatismi ripetuti (calcio, pallavolo) determinano uno stress locale da trazione che causa necrosi avascolare.

Quadro clinico

Dolore localizzato in un punto specifico, con possibile arrossamento e/o deformità locali.

Classificazione

Patogenesi (stadiazione anatomopatologica e radiologica)

Stadiazione usata in passato, oggi meno perché non si applica a tutte le forme (circa il 20% dei pazienti non vi rientra).

  1. Necrosi del nucleo: sofferenza ischemica, senza infezione, del nucleo di accrescimento. Il nucleo è addensato, detto “metallizzato” (termine radiografico) perché appare più bianco del normale.
  2. Riassorbimento del tessuto necrotico da parte di macrofagi e osteoclasti: il tessuto non più vitale innesca una reazione che porta alla frammentazione del nucleo.
  3. Il nucleo, svuotato del tessuto riassorbito, diventa radiotrasparente.
  4. Nei casi favorevoli, progressiva ricostituzione del tessuto osseo con formazione della normale trabecolatura.

Durante le fasi di riassorbimento la resistenza meccanica è alterata: il profilo della testa è mantenuto ma l’interno è più molle. Se la sede è sotto carico, il paziente non deve caricare, altrimenti l’osso si deforma in modo irreversibile.

Decorso

Sono patologie autolimitanti: il dolore passa gradualmente e il bambino guarisce, anche se può residuare una piccola deformità locale. Il bambino dovrebbe stare a riposo per la durata dei sintomi (6 mesi-1 anno); in pratica, vista l’età, lo si fa giocare consapevole della situazione, proponendo sport alternativi come nuoto e bici.

Trattamento

  • Sedi ad andamento benigno:

    • riduzione delle sollecitazioni meccaniche (niente sport), ad esempio nell’Osgood-Schlatter per 6 mesi-1 anno, e il bambino guarisce da solo;
    • in alcuni casi terapia sintomatica con antidolorifici (aspirina).
  • Sedi ad evoluzione negativa (il nucleo secondario fa parte di un’articolazione sotto carico):

    • ridurre o annullare il carico;
    • sollecitazioni funzionali.

    Altrimenti l’evoluzione è in senso artrosico, con capi ossei deformati, zoppia e accorciamento; in questi casi l’attività fisica è fortemente sconsigliata.

⚠️ Indicazioni del docente

Delle osteocondrosi bisogna sapere il nome e la sede.

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