Tumori dell’Apparato Muscolo-Scheletrico

Classificazione di base

Epidemiologia

  • Lesioni benigne: l’incidenza è molto difficile da stimare, perché sono clinicamente silenti e vengono scoperte come reperto accidentale durante indagini fatte per altri motivi (incidentalomi).
  • Tumori maligni primitivi dell’osso: sono molto rari (0,2% di tutte le neoplasie umane, circa 10 casi per milione di abitanti/anno), ma sono molto gravi e frequenti nell’infanzia e nell’adolescenza. Sono difficili da trattare e vanno indirizzati a centri di riferimento (in Italia: Istituto Ortopedico Gaetano Pini, Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, Clinica Ortopedica dell’Università di Pisa).

Su un’ampia casistica dell’Istituto Rizzoli, i tumori maligni dell’osso rappresentano il 30% dei casi trattati e i tumori benigni il 35%.

Nomenclatura e classificazione WHO (2002)

Il suffisso -sarcoma indica sempre una lesione maligna, il suffisso -oma una lesione benigna.

La classificazione WHO del 2002 si basa sul tessuto prodotto dal tumore:

  • Tessuto cartilagineo: condroma (benigno) → Condrosarcoma (maligno).
  • Tessuto osseo: osteoma / Osteoma Osteoide / osteoblastoma (benigni) → Osteosarcoma (maligno).
  • Tessuto fibroso: fibrosarcomi.
  • Neuroectoderma: Sarcoma di Ewing.
  • Linfomi maligni.
  • Tumore a Cellule Giganti: variante benigna che può avere una malignità locale.
  • Origine vascolare: emangioma, angiosarcoma.
  • Origine adiposa: lipoma (benigno), liposarcoma (maligno).

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