Ascesso
Raccolta di pus in una cavità tissutale. È composto da molti neutrofili necrotici, detriti cellulari, enzimi e tessuto colliquato. Il pus ha pH acido e contiene ioni (K⁺, fosfato) liberati dalle cellule degradate.

Membrana piogena
La cavità è delimitata da una membrana piogena che evolve nel tempo:
- inizialmente → formata da fibrina e neutrofili degenerati;
- successivamente → tessuto di granulazione e fibrosi (cronicizzazione).
Quando l’agente patogeno è eliminato, il pus viene riassorbito e la cavità si cicatrizza.
Eziologia
Infezione da batteri piogeni, tipicamente Staphylococcus aureus (il più frequente), ma anche streptococchi, anaerobi e flora mista secondo la sede. L’ascesso nasce quando l’infezione viene circoscritta dall’organismo: i neutrofili colliquano il tessuto e la periferia si organizza in membrana piogena. Può formarsi per inoculo diretto, estensione da un focolaio vicino o disseminazione ematica (ascessi “metastatici”, es. il micro-ascesso di miocardite piemica).
Terapia
Regola classica «ubi pus, ibi evacua»:
- incisione e drenaggio del pus = provvedimento principale (gli antibiotici da soli penetrano poco nella cavità);
- antibiotici sistemici (mirati su S. aureus / eventuale MRSA) come complemento, soprattutto se cellulite circostante, febbre o immunodepressione.
🔗 Collegamenti
- Essudato ed Edema — 📋 ascesso = essudato purulento in cavità chiusa
- Flemmone — 🔄 infiammazione purulenta diffusa, senza cavità delimitata
- Pustola — 🔄 raccolta purulenta superficiale (cute)
- Tessuto di Granulazione — ➡️ evoluzione della membrana piogena
- Necrosi — 🔗 neutrofili necrotici e tessuto colliquato
- Miocardite — 📋 micro-ascesso miocardico (metastasi piemica)