Cooperazione T-B
Meccanismo con cui un antigene proteico stimola i linfociti B con l’aiuto dei linfociti T helper CD4+, portando alla produzione di anticorpi.
- La cellula B lega l’antigene con il suo BCR (immunoglobulina di membrana), lo internalizza per endocitosi, lo processa e ne presenta i peptidi su MHC-II.
- Un linfocita T helper CD4+ riconosce il complesso con il suo TCR.
- L’interazione induce sulla cellula T l’espressione del ligando CD40L, che si lega al recettore CD40 sulla cellula B.
- L’interazione CD40–CD40L, insieme alle citochine IL-4, IL-5, IL-6 secrete dalla cellula T, attiva la cellula B, che prolifera, diventa plasmacellula e produce anticorpi.

Non è necessaria l’attivazione dei linfociti T CD8+ né una risposta citotossica: per la protezione contro tossine e antigeni proteici extracellulari è sufficiente la produzione di anticorpi neutralizzanti specifici.
🔗 Collegamenti
- Anatossine — 🔬 produce gli anticorpi neutralizzanti antitossina
- Vaccini Glicoconiugati — 🔗 il carrier proteico fornisce i peptidi per i CD4+
- Presentazione Antigenica (MHC-I e MHC-II) — 🔗 via MHC-II per antigeni extracellulari
- Adiuvanti — ⬆️ la co-stimolazione innata rende la risposta forte e duratura