Comorbilità dei DCA

Comorbilità e categorie diagnostiche

Le comorbilità sono il grande problema del DSM e delle patologie in spettro: costruendo categorie senza un ragionamento causale sui meccanismi, si possono diagnosticare più categorie nello stesso paziente. Ragionando invece in termini di processi in azione, con una formulazione del caso come quella del Circolo Vizioso dei DCA, tutto diventa più comprensibile. Le comorbilità dimostrano quanto siano fittizie le categorie diagnostiche del DSM.

Ad esempio, lo schema psicopatologico dei DCA comporta un aumento della tristezza, che quando diventa particolarmente intensa può strutturare un disturbo psichiatrico.

Disturbi in comorbilità

Sono disturbi che possono contribuire al mantenimento del sintomo alimentare, rendendo meno efficace l’intervento psicoterapico.

  1. Disturbi dell’umore, in larga parte depressione unipolare diagnosticabile secondo i criteri DSM-5 (vedi Depressione Maggiore).
  2. Disturbi d’ansia (vedi Disturbi d’Ansia).
  3. Disturbo ossessivo-compulsivo: patologia del controllo in cui la perdita di controllo in certi ambiti di vita viene riversata in ambiti non logicamente connessi e diventa sistematica. Esempio: “non riesco ad andare bene a scuola, però sono sicuro che le mie mani sono perfettamente pulite, quindi ripeto un rituale di pulizia ogni tot per avere almeno su questo il controllo” (vedi Disturbo Ossessivo-Compulsivo).
  4. Disturbi di personalità: disturbi delle modalità relazionali che provocano conseguenze negative per chi le mette in atto, con modalità pervasive, rigide e inflessibili (vedi Disturbi di Personalità).

Disturbi di personalità e DCA

  • Evitante (Disturbo Evitante di Personalità): evitamento degli ambienti in cui ci si espone al giudizio altrui; se rigido e ubiquitario porta a chiudersi in casa. Il dimagrimento può essere un modo per piacere di più agli altri.
  • Dipendente (Disturbo Dipendente di Personalità): bisogno costante di rassicurazioni da parte degli altri.
  • Ossessivo-compulsivo (Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità): persone molto precise con grande necessità di controllo, che faticano a rispettare le scadenze perché vogliono fare tutto alla perfezione (se non sono sicure di prendere 30, piuttosto non danno l’esame). Il legame con i DCA è proprio l’eccessiva valutazione del peso e delle forme del corpo.
  • Borderline (Disturbo Borderline di Personalità): intolleranza alle emozioni negative, che non vengono accolte come esperienza umana comune ma gestite con sessualità, sostanze, tagli o alimentazione. Tipicamente un giovane adulto che non ha ricevuto dai caregiver un sufficiente addestramento alla gestione delle emozioni, con conseguente disregolazione emotiva.
  • Narcisistico (Disturbo Narcisistico di Personalità): credenze centrali su di sé molto fragili (non sono capace, sono debole, non ce la faccio), negate e rilanciate al contrario con una corazza fittizia che ha un costo relazionale (arroganza). Spesso sono high achievers (es. primari) che si misurano su un parametro numerico, non solo nello spogliatoio della palestra ma anche sul lavoro (es. l’impact factor), cosa tipica della classe medica. I numeri, facili da controllare, piacciono alle persone con disturbi del controllo, come le ragazze con DCA con il numero sulla bilancia.
  • Istrionico (Disturbo Istrionico di Personalità): credenze di fragilità e debolezza messe da parte ma, a differenza del narcisista, non del tutto negate bensì percepite. Il rilancio avviene sul piano delle relazioni emotive e amorose, a cui si dà troppa importanza, con modalità relazionali controproducenti e atteggiamenti inadeguati per farsi notare che allontanano gli altri.

Implicazioni terapeutiche

  • In presenza di un disturbo di personalità l’intervento principale è la psicoterapia, perché non esistono farmaci efficaci.
  • Nei DCA la copresenza di un disturbo di personalità complica tutto, perché bisogna gestire anche altri processi (es. se in un narcisista dimagrire è la corazza, l’intervento diventa più difficile). È un fattore prognostico negativo (vedi Prognosi dei DCA).
  • Se invece il disturbo alimentare è a monte, curato quello si risolve anche il disturbo di personalità.

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