Controllo, Eliminazione ed Eradicazione
Le strategie di Profilassi delle Malattie Infettive diretta specifica (immunoprofilassi e chemioprofilassi) mirano ad aumentare le difese dell’ospite per ottenere uno dei tre possibili risultati di sanità pubblica.
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Controllo
Riduzione significativa dell’incidenza di una malattia infettiva nella popolazione (Prevalenza e Incidenza). Gli interventi non riguardano necessariamente tutta la popolazione: spesso sono mirati a gruppi a maggior rischio, definiti in base a caratteristiche cliniche, comportamentali o professionali.
Esempio: i primi programmi vaccinali contro l’epatite B negli anni ‘80 erano rivolti solo a categorie ad alto rischio (persone con dipendenza da sostanze, soggetti con comportamenti sessuali a rischio, trasmissione verticale). Questo approccio ha abbattuto nettamente l’incidenza in quei gruppi.
(Integrazione da: sbobina 10) Come strategia di contenimento complessivo dell’infezione, però, la vaccinazione selettiva anti-HBV degli anni ‘80 si rivelò inefficace, un vero fallimento: nel 1991 l’OMS spinse per la vaccinazione universale, molto più efficace (Politica Vaccinale anti-HBV in Italia).
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Eliminazione
Azzeramento dell’incidenza della malattia in una popolazione o in un’area geografica definita, senza l’interruzione completa della circolazione dell’agente nei serbatoi ambientali o animali (Serbatoio e Sorgente di Infezione).
Esempio: la poliomielite, eliminata clinicamente in molti Paesi anche se il virus si può ancora ritrovare in matrici ambientali. Da qui l’importanza di una sorveglianza integrata, non solo sulla popolazione umana ma anche sull’ambiente (Sorveglianza Epidemiologica).
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Eradicazione
Interruzione permanente della trasmissione dell’agente, con assenza completa di casi in tutte le popolazioni e assenza di circolazione nei serbatoi. È un obiettivo globale. Una volta raggiunta l’eradicazione decadono anche le misure di prevenzione, compresa la vaccinazione.
L’unico esempio compiutamente raggiunto è il vaiolo. È stato possibile perché il virus non ha serbatoi animali o ambientali e la sua trasmissione dipende esclusivamente dalla popolazione umana.
(Integrazione da: sbobina 06) Oggi è in corso un secondo piano di eradicazione, quello della poliomielite (lanciato nel 1988), non ancora concluso (Eradicazione Globale della Poliomielite). Il caso polio mostra quali malattie si prestano all’eradicazione:
- unico serbatoio umano (il serbatoio ambientale non permette sopravvivenza né trasmissione del virus);
- malattia grave per le conseguenze;
- disponibilità di vaccini efficaci (malattia prevenibile da vaccino).
L’eradicazione richiede una vaccinazione universale mondiale accompagnata da un programma di sorveglianza.
🔗 Collegamenti
- Vaccinazioni — 🔗 obiettivi epidemiologici del programma vaccinale
- Profilassi delle Malattie Infettive — ⬆️ strategie che li perseguono
- Serbatoio e Sorgente di Infezione — 🔄 serbatoi che distinguono eliminazione da eradicazione
- Sorveglianza Epidemiologica — 🔬 sorveglianza integrata
- Prevalenza e Incidenza — 🔬 misura del risultato
- Strategie Vaccinali — 🔗 obiettivi della strategia vaccinale
- Herd Immunity — ⬆️ meccanismo per eliminazione ed eradicazione
- Eradicazione Globale della Poliomielite — 📋 piano di eradicazione in corso
- Politica Vaccinale anti-HBV in Italia — 🔄 da strategia selettiva a universale (HBV)