Carcinoma dell’Endometrio (Tipo I e Tipo II)

La classificazione istologica di riferimento è la WHO 2015, con numerose nomenclature legate alle diversità istologiche. Semplificando, i tumori della componente ghiandolare dell’endometrio si dividono in due grandi categorie, che corrispondono a due pathway completamente diversi — lo stesso discorso già visto per le lesioni preinvasive.

Tipo I — endometrioide

Le cellule neoplastiche hanno caratteristiche morfologiche e immunoistochimiche simili all’endometrio: hanno differenziazione endometriale. È rilevabile una iperstimolazione estrogenica, assoluta (estrogeni alti) o relativa (per calo del progesterone), che può derivare da:

  • terapie ormonali;
  • trattamento con tamoxifen per il cancro della mammella (antiestrogenico nella mammella, pro-estrogenico nell’endometrio);
  • obesità, che determina un eccesso di trasformazione in estrogeni nel surrene;
  • infertilità con sanguinamento uterino disfunzionale: il follicolo non matura in corpo luteo, non si ha il picco di progesterone che ferma la secrezione estrogenica;
  • tumori che producono estrogeni, come vari tumori del surrene.

Tipo II — non endometrioide

Non c’è differenziazione endometriale: queste forme assumono caratteristiche di similitudine con il carcinoma sieroso dell’ovaio e della tuba uterina. Non si accompagnano a iperestrogenismo.

Le differenze

Tipo ITipo II
Stato menopausalePre- o peri-menopausaPost-menopausa
Età media45 anni60 anni
Lesione precorritriceIperplasia endometriale, soprattutto atipicaCarcinoma endometriale intraepiteliale (EIC)
Grado del tumoreVariabile da G1 a G3, nella maggior parte dei casi bassoG3 per definizione (non esiste un non endometrioide di basso grado)
Invasione miometrialeMinimaProfonda
Tipo istologicoEndometrioideNon endometrioide
ComportamentoIndolenteMolto aggressivo

Condizioni predisponenti

  • Sindrome di Stein-Leventhal (ovaio policistico): comporta un eccesso di estrogeni; nell’ovaio policistico non ci sono corpi lutei, corpi albicanti e corpi atresici, ma solo follicoli.
  • Sindrome di Turner (disgenesia gonadica): molto rara.
  • Sindrome di Lynch: grande varietà di carcinomi endometriali, sia di tipo I (meno frequente ma possibile) sia di tipo II (più frequente). Il rischio è massimo con il gene MSH6 (60–70% dei casi) ed è indipendente da obesità, diabete, estrogeni esogeni e ovaio policistico.

Macroscopicamente, negli uteri aperti si vedono escrescenze all’interno della cavità endometriale.

Come si apre un utero. Si usano forbici piccole con una lama che termina a bottoncino (“bottonute”), di dimensioni adatte a entrare nell’orifizio cervicale esterno. Si entra con la punta bottonuta, si orienta l’utero riconoscendo parete anteriore e posteriore, e si taglia sui bordi laterali, dove decorrono le arterie uterine. Si taglia prima da un lato, poi dall’altro, inserendo via via una pinza anatomica. Poiché i bordi laterali hanno sviluppo minore rispetto alle pareti anteriore e posteriore, dove la patologia si trova prevalentemente, tagliando lì è meno probabile sezionare la lesione, che resta così integra per l’esame.

I due modelli di carcinogenesi a confronto

L’endometrio è un esempio didattico perfetto dei due meccanismi (Modelli di Carcinogenesi Basal-like e Luminal-like):

  • iperplasia atipica → abbondanza di ghiandole con cellule atipiche fittamente stipate: è una lesione displastica che, attraverso modulazioni di atipia più o meno accentuate, realizza un’evoluzione lineare con stadi intermedi;
  • carcinoma endometriale intraepiteliale (EIC) → si trovano solo focolai con atipie particolarmente marcate: è l’esempio della carcinogenesi de novo.

Nell’EIC su endometrio atrofico si vedono ghiandole atrofiche accanto a cellule neoplastiche, e persino una ghiandola atrofica con epitelio neoplastico in situ già affiancata da carcinoma invasivo: il tumore è diventato subito invasivo, senza passaggi intermedi, e le cellule di alto grado sono identiche a quelle della parte infiltrante.

➔ È per questo che i due carcinomi hanno un comportamento biologico completamente differente.

🔗 Collegamenti