Classificazione ed Evoluzione dei Farmaci Antidepressivi

Tutti gli antidepressivi oggi disponibili derivano dall’Ipotesi Monoaminergica della Depressione: con meccanismi diversi, hanno il medesimo risultato finale, aumentare i livelli di monoammine (serotonina, noradrenalina, dopamina) nello spazio sinaptico. Sono tutti farmaci sintomatici: alleviano i sintomi e rallentano la progressione, ma non curano la malattia.

Tre meccanismi d’azione, tutti a livello sinaptico

Effetto sinaptico vs effetto terapeutico

  • Effetto sinaptico — l’aumento delle monoammine nello spazio sinaptico (azione molecolare diretta).
  • Effetto terapeutico — il miglioramento del tono dell’umore e degli altri sintomi.

I due non coincidono nel tempo: il dettaglio del perché la risposta clinica richieda settimane è in Latenza dell’Effetto Antidepressivo e Meccanismo Neurotrofico.

Generazioni

Dagli anni 2000 le scoperte si sono diradate: i farmaci più recenti hanno apportato migliorie di tollerabilità e sicurezza (meno effetti collaterali), ma non di efficacia. Per questo nella depressione resistente si torna ai farmaci storici come i triciclici, più potenti benché più gravati da effetti collaterali. È inoltre migliorata la conoscenza delle trasmissioni coinvolte: dei recettori della serotonina, ad esempio, si pensava ce ne fossero 3, oggi se ne conoscono circa 17.

Tre fasi storiche

  1. Serendipity — i primi farmaci (MAO-I, TCA) scoperti per caso.
  2. Refinement — miglioramento razionale dei farmaci sulla base delle evidenze.
  3. Tailoring — medicina di precisione: scelta del farmaco in base alle caratteristiche del paziente (vedi Antidepressivi Multimodali (Vortioxetina, Vilazodone)).

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