Escrezione Renale dell’Urato (URAT1)

A livello renale l’acido urico viene escreto tramite la filtrazione glomerulare, ma una quota viene poi riassorbita attraverso il trasportatore URAT1 e riportata nel sangue.

Razionale terapeutico (uricosurici)

Con farmaci si può inibire URAT1, bloccando il riassorbimento: l’acido urico filtrato dal glomerulo viene così escreto con le urine invece di rientrare in circolo. Aumenta quindi la quota urinaria di acido urico.

Il problema è che l’acido urico nelle urine acide precipita: aumentandone la concentrazione, la precipitazione (e la formazione di calcoli) è garantita. Per questo l’inibizione di URAT1 va accompagnata da due accortezze:

  • idratazione elevata (bere non meno di 1-2 L di acqua al giorno);
  • alcalinizzanti urinari, poiché l’acido urico si solubilizza meglio in ambiente basico. In pratica bicarbonato di sodio o citrato di potassio per bocca; l’acetazolamide ottiene lo stesso risultato per via farmacologica, perdendo bicarbonato con le urine.

Su questo meccanismo agiscono gli uricosurici: vedi Uricosurici (Probenecid e Lesinurad), cioè il probenecid e il lesinurad.

URAT1 come bersaglio incidentale

Alcuni farmaci inibiscono URAT1 senza essere uricosurici di mestiere, e il loro effetto sull’uricemia diventa un criterio di scelta clinica. Il caso da ricordare è il losartan: fra i sartani è l’unico con un effetto uricosurico proprio, ed è per questo l’antipertensivo che si preferisce nell’iperteso gottoso — tanto più che l’alternativa abituale, il tiazidico, fa esattamente l’opposto (vedi Diuretici Tiazidici). Anche il fenofibrato, fra gli ipolipemizzanti, abbassa l’uricemia con lo stesso meccanismo.

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