Farmaci Inotropi Positivi (Generalità)
Farmaci che stimolano la funzione cardiaca, in particolare la contrattilità, usati nel trattamento dell’insufficienza cardiaca.
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Classi principali
- Digossina, glicoside cardioattivo derivato dalla Digitalis purpurea — vedi Digitale (Digossina). È l’unico inotropo a uso cronico.
- Agonisti diretti del recettore β-1 (e dopaminergici), dobutamina e dopamina — vedi Agonisti Beta-Dopaminergici nello Scompenso (Dobutamina, Dopamina).
- Inibitori della fosfodiesterasi-3, milrinone e amrinone — vedi Inibitori della Fosfodiesterasi-3 (Amrinone, Milrinone).
- Calcio-sensibilizzanti, levosimendan — vedi Calcio-sensibilizzanti (Levosimendan).
Le prime tre classi ottengono la contrattilità aumentando il calcio intracellulare, per tre vie diverse (pompa Na⁺/K⁺, recettore β1, cAMP); la quarta lo fa senza aumentarlo. È questa la giuntura che ordina l’intero cluster, perché il calcio in eccesso è insieme il meccanismo terapeutico e la fonte della tossicità aritmica.
Fisiopatologia dello scompenso e razionale terapeutico
L’insufficienza cardiaca si classifica in 4 gradi (NYHA) in base alla performance del soggetto:
- Grado 1: assenza di sintomi con normale attività quotidiana.
- Grado 2: lieve limitazione nell’esercizio.
- Grado 3: limitazione importante della vita quotidiana; il paziente sta bene solo a riposo.
- Grado 4: stadio finale, nessuna attività fisica possibile; rimedio solo con trapianto o assistenza ventricolare sinistra.
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Il circolo vizioso del compenso: la riduzione della gittata cardiaca riduce il flusso ematico renale e aumenta la secrezione di renina → più angiotensina II, che vasocostringe (↑ tono vascolare) e nel cronico induce rimodellamento della parete dei piccoli vasi (iperplastica, ispessita, difficile da vasodilatare). L’angiotensina aumenta sia il postcarico (↑ resistenze) sia il precarico. Si aggiunge un riflesso dal seno carotideo con aumento della scarica simpatica cardiaca. Il risultato è un compenso emodinamico transitorio, ottenuto però a spese del cuore e della perfusione renale (che, riducendosi, ri-stimola la renina): nel tempo questi meccanismi diventano deleteri.
Da qui le strategie di trattamento ottimale dello scompenso, complementari:
- Aumentare la contrattilità → inotropi positivi (le quattro classi sopra).
- Ridurre il postcarico → vasodilatatori / ACE-inibitori.
- Ridurre il precarico → diuretici.
- Ridurre l’eccesso di stimolazione simpatica → Beta-bloccanti (nei gradi 2-3).
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Le molecole dietro le quattro strategie
Ogni voce dell’elenco è una classe: vale la pena avere in mente quale molecola si usa davvero, perché è lì che le quattro strategie diventano una prescrizione.
2 — Ridurre il postcarico. Sull’asse renina-angiotensina si agisce con gli ACE-inibitori (ramipril, enalapril), con i sartani (valsartan) o con l’associazione ARNI sacubitril/valsartan, che aggiunge la conservazione dei peptidi natriuretici. Fra i vasodilatatori diretti la slide del corso elenca:
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- nitroprussiato di sodio — il vasodilatatore più rapido e potente, misto arterioso e venoso: riduce postcarico e precarico insieme, e si titola minuto per minuto. Porta però cinque cianuri nella molecola, con tossicità e antidoto dedicati.
- idralazina — vasodilatatore arteriolare puro: agisce sul solo postcarico, e per questo si associa all’isosorbide dinitrato (che copre il precarico) quando ACE-inibitori e sartani non sono tollerati.
- calcio-antagonisti diidropiridinici come l’amlodipina — vasodilatatori arteriosi senza inotropismo negativo clinicamente rilevante, l’unico sottogruppo utilizzabile nel cuore scompensato.
- prazosina, α1-bloccante, citata a lezione fra i vasodilatatori.
3 — Ridurre il precarico. Diuretici dell’ansa per il sintomo congestizio; l’antialdosteronico spironolattone perché, oltre a togliere liquidi, spegne il braccio finale del circolo vizioso descritto sopra.
4 — Ridurre la stimolazione simpatica. Non un β-bloccante qualsiasi: quelli con beneficio dimostrato nello scompenso sono carvedilolo, bisoprololo e il metoprololo succinato (Metoprololo), introdotti a dose bassa e titolati lentamente. Qui sta anche il paradosso apparente del cluster: nella fase acuta si dà un inotropo per stimolare il cuore, nella fase cronica si dà un β-bloccante per frenarlo — perché la stimolazione adrenergica che compensa nell’immediato è la stessa che, protratta, rimodella e uccide il miocardio.
🔗 Collegamenti
- Digitale (Digossina) — 📋 glicoside cardioattivo (uso cronico)
- Inibitori della Fosfodiesterasi-3 (Amrinone, Milrinone) — 📋 inotropi short-term
- Agonisti Beta-Dopaminergici nello Scompenso (Dobutamina, Dopamina) — 📋 inotropi di emergenza
- Calcio-sensibilizzanti (Levosimendan) — 📋 inotropi senza sovraccarico di calcio
- ACE-inibitori — 💊 riduzione del postcarico nello scompenso
- Effetto Inotropo dei Recettori β1 Cardiaci — ⬆️ base fisiologica dell’inotropismo