Farmaci Inotropi Positivi (Generalità)

Farmaci che stimolano la funzione cardiaca, in particolare la contrattilità, usati nel trattamento dell’insufficienza cardiaca.

Classi principali

Fisiopatologia dello scompenso e razionale terapeutico

L’insufficienza cardiaca si classifica in 4 gradi (NYHA) in base alla performance del soggetto:

  • Grado 1: assenza di sintomi con normale attività quotidiana.
  • Grado 2: lieve limitazione nell’esercizio.
  • Grado 3: limitazione importante della vita quotidiana; il paziente sta bene solo a riposo.
  • Grado 4: stadio finale, nessuna attività fisica possibile; rimedio solo con trapianto o assistenza ventricolare sinistra.

Il circolo vizioso del compenso: la riduzione della gittata cardiaca riduce il flusso ematico renale e aumenta la secrezione di renina → più angiotensina II, che vasocostringe (↑ tono vascolare) e nel cronico induce rimodellamento della parete dei piccoli vasi (iperplastica, ispessita, difficile da vasodilatare). L’angiotensina aumenta sia il postcarico (↑ resistenze) sia il precarico. Si aggiunge un riflesso dal seno carotideo con aumento della scarica simpatica cardiaca. Il risultato è un compenso emodinamico transitorio, ottenuto però a spese del cuore e della perfusione renale (che, riducendosi, ri-stimola la renina): nel tempo questi meccanismi diventano deleteri.

Da qui le strategie di trattamento ottimale dello scompenso, complementari:

  1. Aumentare la contrattilità → inotropi positivi.
  2. Ridurre il postcarico → vasodilatatori / ACE-inibitori.
  3. Ridurre il precaricodiuretici.
  4. Ridurre l’eccesso di stimolazione simpaticaBeta-bloccanti (nei gradi 2-3).

🔗 Collegamenti